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Vibonese, il futuro attende risposte

di Rocco Calandruccio
Fonte: A cura di Stefano Muscatello

 La Vibonese attraversa una fase di profonda incertezza, segnata da cambiamenti dirigenziali e da interrogativi ancora aperti sul futuro societario e tecnico. Nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità delle dimissioni di Angelo Costa, che ha formalmente concluso il proprio incarico di direttore sportivo con l’invio della comunicazione necessaria alla società rossoblù. Un atto che chiude definitivamente un capitolo e apre a nuovi scenari, sia per il club sia per lo stesso dirigente.

Sul piano sportivo, le prime conseguenze iniziano già a intravedersi. In ambito mercato, l’esterno Matteo Bonotto sembra destinato alla risoluzione del contratto, mentre per Costa potrebbe profilarsi una nuova esperienza lontano dall’Italia, con un possibile ruolo nell’area scouting per una società professionistica estera, in particolare nel contesto tunisino.

Parallelamente, si lavora sul fronte istituzionale per cercare di sciogliere un nodo societario sempre più intricato. Su mandato del sindaco Enzo Romeo, Rino Putrino è impegnato in un’attività di mediazione intensa e continua, con l’obiettivo di individuare una soluzione concreta in grado di garantire stabilità al club. Al momento, però, il quadro resta complesso: non risultano ufficializzate le dimissioni del presidente Fernando Cammarata, né segnali chiari relativi alla restituzione della quota di maggioranza acquisita dall’ex patron Pippo Caffo nella scorsa estate.

In questo contesto, la società sembra muoversi su due livelli distinti. Da un lato, l’incertezza sul presente; dall’altro, la volontà di costruire una prospettiva futura che possa partire già dalla prossima stagione. In tale direzione sta prendendo forma l’ipotesi di una nuova cordata a forte impronta territoriale, composta da imprenditori vibonesi interessati a rilevare e rilanciare il progetto rossoblù. Tra i nomi che avrebbero manifestato disponibilità a un confronto con l’amministrazione comunale figurano Francesco Augurusa, imprenditore di Filogaso e figura di spicco nel mondo associativo regionale, e Pasquale Fera, imprenditore con una lunga esperienza istituzionale e una passione dichiarata per il calcio. Un gruppo ancora in fase embrionale, ma con l’intenzione di definire un assetto chiaro entro la primavera.

A destare maggiore preoccupazione è però la situazione immediata, caratterizzata da un vero e proprio stallo operativo. Le difficoltà gestionali hanno infatti bloccato le operazioni previste negli ultimi giorni di mercato, durante i quali la Vibonese avrebbe dovuto intervenire per rafforzare la rosa con un regista di centrocampo e un attaccante. L’assenza di certezze societarie e la mancata definizione dei ruoli dirigenziali stanno rallentando ogni decisione.

Il futuro della Vibonese resta dunque sospeso tra attese e trattative, con la necessità di risposte rapide per evitare che l’instabilità fuori dal campo finisca per incidere anche sul rendimento sportivo. Le prossime settimane si preannunciano decisive per capire quale direzione imboccherà il club rossoblù.