La Vibonese torna da Ragusa con un punto salvezza prezioso: i rossoblù impongono lo 0-0 ai siciliani
Fonte: A cura della Redazione di TuttoCalcioCalabria
In terra ragusana a vincere è l'equilibrio. Ai rossoblù annullato un gol, per presunto fuorigioco, a Carnevale
Doveva essere un'altra Vibonese al rientro dopo la sosta nel campionato di Serie D (girone I) e così è stato, o almeno in parte. I rossoblù tornano da Ragusa con un punto prezioso e tornano a muovere la classifica dopo cinque sconfitte di fila. L'importante era comunque non perdere.
La partita
In terra siciliana si giocava sotto una nebbia non fitta ma a tratti fastidiosa. Nonostante ciò il ritmo della contesa è alquanto vivace e con i ragusani che cercano fin dall'inizio di gestire la situazione, la Vibonese però è brava ad aspettare e a ripartire per fare male. Intorno al quarto d'ora, infatti, i ragazzi del tecnico Danilo Fanello trovano anche il vantaggio con Carnevale, ma il direttore di gara lo annulla per un presunto fuorigioco. I minuti seguenti la fine del primo tempo entrambe le squadre hanno cercato di pungere, con i calabresi che in un'occasione hanno sfiorato anche il palo. Sul finire di primo tempo proprio i rossoblù vanno vicini al vantaggio con un insidioso tiro che impegna Esposito.
L'equilibrio non si spezza neanche nella seconda metà di gara, ma con i calabresi che ci provano a dieci minuti dal termine ma non riescono al blitz esterno, in ogni caso muovono la loro classifica dopo cinque sconfitte consecutive.
Le formazioni
RAGUSA: Esposito; Benassi, Prestigiacomo, Accetta, Callegari; Bianco, Memeo, D'Innocenzo, Crisci C.; Sinatra, Capone. A disp.: Bonagura, Ciniero, Ali, Lucenti, Crisci A., Golfo, Palladino, D'Amore, Martorelli. All. Lucenti
VIBONESE: Marano; Keita, Brunetti, Caiazza, Loza; Di Gilio, Catasus, De Salvo; Carnevale, Sasanelli, Catasus. A disp.: Del Bello, Dick, Marchetti, Sportolaro, Marrale, Montenet, Santoro, Azzara, Ciprio, Galita. All. Fanello
ARBITRO: Gianluca Toselli di Gradisca d'Isonzo (assistenti Danilo Patat di Tolmezzo e Alessandro Fragiacomo di Gradisca d'Isonzo)