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 Serie D – Girone I, 30ª giornata: la Nissa allunga, il Savoia risponde, l’Athletic crolla. Bene il Sambiase, cade la Vibonese

di Rocco Calandruccio

La 30ª giornata del Girone I consegna un campionato che ha ormai assunto una fisionomia precisa. La Nissa continua a correre con passo sicuro, il Savoia resta l’unica vera alternativa, mentre l’Athletic Palermo incappa nell’ennesimo stop che certifica una crisi inattesa. In coda, il Messina non riesce a rialzarsi e vede complicarsi ulteriormente la corsa salvezza. La capolista supera il Gela nel derby per 1–0, un risultato minimo ma pesante, figlio della solidità difensiva e della capacità di gestire i momenti chiave. La Nissa fa il minimo sindacale, ma controlla: è una squadra compatta, ordinata, e questo, a questo punto della stagione, vale più di qualsiasi goleada.

Alle sue spalle, il Savoia risponde presente. Il 2–0 inflitto al Messina è la fotografia di una squadra in salute, aggressiva, convinta. Gli oplontini non mollano la presa e continuano a mettere pressione alla capolista, mantenendo la distanza minima e alimentando una rincorsa che resta apertissima. Crolla invece l’Athletic Palermo, sconfitto 2–1 dalla Gelbison. È il terzo ko consecutivo, un dato che racconta più di qualsiasi analisi: la squadra che fino a poche settimane fa guidava il girone appare improvvisamente fragile, lunga, priva di ritmo e identità. Il secondo posto, ora, è seriamente a rischio. I campani di mister Agovino, si confermano tra le squadre più in forma del momento. La Reggina, ferma per il rinvio della gara con l’Enna, resta una variabile pesante nella corsa al vertice. Con una partita da recuperare, gli amaranto possono ancora inserirsi nella lotta per il secondo posto e diventare un fattore decisivo nella volata finale, anche se contro questa Nissa l'impresa è sempre più ardua.

In zona salvezza, il Messina continua a soffrire. La penalizzazione pesa, ma il campo pesa di più: la squadra non riesce a trovare continuità né equilibrio, e il ko di Torre Annunziata conferma un trend negativo che non accenna a invertirsi. La salvezza resta possibile, ma il margine si assottiglia. Le scelte scellerate della società stanno compromettendo seriamente la stagione dei peloritani. Non sarebbe meglio dare il ben servito a mister Feola, responsabile di non aver prodotto nulla di buono e richiamare magari il duo Romano-Martello? Dirigenti svegliatevi.  Completano il quadro il successo del Ragusa sull’Igea Virtus (1–0), il 3–1 del Sambiase sul Paternò, il colpo esterno della Sancataldese a Vibo (0–2) e l’1–1 tra CastrumFavara e Acireale.

L'Igea Virtus continua a perdere certezze, a differenza di un Ragusa che si rilancia in chiave salvezza. Terzo successo per il Sambiase, che tiene vivo il sogno play off. Per il Paternò, il ritorno in Eccellenza è solo questione di tempo. Cade la Vibonese nello scontro salvezza con la Sancataldese, sconfitta che fa riapparire i fantasmi del recente passato in casa rossoblù, anche se il problema del goal incide parecchio e soluzioni non se ne vedono all''orizzonte. Il derby salvezza tutto siciliano, tra Castrum Favara e Acireale, si conclude con un pareggio che non accontenta nessuna delle due, visto che la classifica le vede ancorate in zona play out. Rinviata Milazzo–Vigor Lamezia, per impraticabilità di campo. La giornata, nel complesso, ha ribadito le gerarchie: Nissa solida e determinata, Savoia credibile e in piena corsa, Athletic in caduta libera, Reggina pronta a inserirsi, Messina in grande difficoltà. Il finale di stagione si annuncia teso, con la vetta che sembra una questione a due e la zona bassa che diventa un campo minato.


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