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La Vigor Lamezia è salva: una stagione di orgoglio, identità e resistenza.

di Rocco Calandruccio

Il punto di San Cataldo chiude una stagione costruita su identità, compattezza e capacità di soffrire nei momenti decisivi La Vigor Lamezia resta in Serie D. La certezza aritmetica è arrivata con l’1-1 di San Cataldo, un pareggio che non spostava più nulla in classifica ma che ha avuto il valore simbolico di un sigillo: la squadra ha meritato la categoria, l’ha difesa con lucidità e continuità, senza mai scivolare davvero nella zona di pericolo. Il gol di Maimone, risposta immediata al vantaggio siciliano, ha chiuso un percorso che la matematica ha solo ratificato. Il resto lo aveva già detto il campo. La stagione biancoverde è stata un esercizio di equilibrio. La Vigor non ha mai perso la bussola, nemmeno nei momenti più delicati, mantenendo sempre un margine rassicurante sulla zona play out. Meriti da attribuire a mister Renato Mancini, artefice di un gran lavoro, che conferma ancora una volta di essere uno dei tecnici più preparati della categoria.


I pareggi pesanti contro dirette concorrenti , compreso quello che ha complicato la corsa salvezza della Sancataldese , hanno avuto un peso specifico enorme nella definizione della classifica. La stabilità mostrata dalla Vigor non è stata casuale, ma il risultato di alcuni elementi chiave: Identità chiara, costruita su compattezza e disciplina tattica. Spogliatoio unito, gestito da un allenatore capace di tenere insieme energie, ruoli e responsabilità. Protagonisti alternati, con giocatori diversi capaci di incidere nei momenti decisivi. Nel girone di ritorno la squadra ha mostrato una crescita evidente, fatta di prestazioni solide anche contro avversarie di alta classifica, gare esterne giocate con coraggio e una maturità crescente nelle sfide dirette.

La reazione nei momenti difficili, con punti pesanti raccolti quando serviva. Sono tasselli che compongono l’immagine di una squadra viva, organizzata, credibile. La permanenza in Serie D non è solo un traguardo sportivo, bensì un punto di ripartenza. Significa poter programmare, consolidare la rosa, rafforzare il progetto tecnico e continuare a rappresentare un riferimento identitario per Lamezia Terme.  La salvezza restituisce serenità, prospettiva e ambizione, consegnando alla società un capitale tecnico e umano da cui ripartire.

La Vigor Lamezia chiude la stagione con una certezza: è una squadra rispettata, solida, capace di soffrire e di crescere. La salvezza è il risultato di un lavoro collettivo che porta la firma di società, staff, giocatori, tifosi, oltre al fatto  della conferma che il club c’è, è presente, vuole continuare a esserci. Con la categoria al sicuro, adesso può finalmente guardare avanti. E questa volta, senza paura.


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