Torrisi: "A fine stagione faremo valutazioni su tutto, ma allenare la Reggina è stato qualcosa di straordinario"
La Reggina vince contro il fanalino di coda Paternò senza convincere. L'importante è, però, aver portato a casa tre punti, l'unico obiettivo odierno degno di nota. Di Grazia e il ritorno al goal di Ragusa permettono agli amaranto di chiudere la pratica con un 2-0 che tiene a galla le sorti del campionato. Nella ripreso si è anche visto Nino Barillà, il capitano è tornato dopo diversi infortuni che lo hanno tormentato durante questa stagione.
A proposito del centrocampista, Torrisi ha elogiato il suo impatto sul match, sottolineando quanto lui sia importante per la squadra: "L’impatto di Nino è stato devastante, un’arma importantissima. Oggi abbiamo anche rischiato, perché fino a stamattina si parlava delle sue condizioni e dell’idea di utilizzarlo solo per un quarto d’ora. Poi però la necessità di mettere spessore, personalità e qualità mi ha portato a inserirlo prima. La squadra ha avuto una scossa mentale oltre che tecnico-tattica e Nino ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante e quanto sia mancato. La differenza l’ha fatta la sua voglia di prendersi la palla: era sempre nel vivo del gioco, voleva gestire, finalizzare e indirizzare ogni azione. Questo è ciò che per lunghi tratti non avevamo fatto, perché serve più responsabilità per incidere. Lo spessore di un giocatore come Nino non si discute. Spero solo non si sia fatto male, perché ha accusato un fastidio nel finale. Barillà ha dato una scossa decisiva, da capitano vero".
Non è ancora tempo di bilanci, ma l'allenatore ex Trapani ha dato tutto, cercando di risollevare le sorti di una squadra finita, ad un certo punto, nella lotta per non retrocedere: "A fine stagione faremo valutazioni su tutto, ma allenare la Reggina è stato qualcosa di straordinario. Siamo ancora lì a giocarci il campionato, cosa che non era affatto scontata. I numeri dimostrano il lavoro fatto: non siamo partiti dall’inizio, ma siamo riusciti a rientrare in corsa. Certo, arrivare secondi significherebbe comunque perdere, ma il percorso resta importante".
L'obiettivo resta quello di vincere il campionato, nonostante sia estremamente complicato, vista la condizione di Nissa e Savoia che stanno dando prova della loro forza: "Oggi forse manca un po’ di ferocia rispetto ai mesi migliori, anche perché sappiamo che arrivare primi è difficile. Questo può togliere qualcosa a livello mentale. Però finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci. Poi, eventualmente, penseremo ai playoff. Intanto ci prendiamo questi tre punti e continuiamo a lottare fino alla fine".