Reggina, un ritorno in campo senza mordente: il pari di Gela pesa come una sconfitta
Dopo due settimane di stop forzato, la Reggina torna finalmente in campo. Torrisi non cambia nulla: confermati gli undici che avevano portato sei punti nelle ultime due uscite. Ma al “Presti” di Gela, contro una squadra già salva e senza particolari pressioni, gli amaranto non vanno oltre uno 0-0 che sa di occasione sprecata.
La Reggina domina il campo, tiene il pallino del gioco, ma manca completamente la qualità e la cattiveria necessarie negli ultimi metri. I tanti corner battuti non producono nulla, e l’unica vera palla‑gol arriva al minuto 60: Ferraro si ritrova davanti al portiere, ma calcia malissimo, spedendo alto un pallone che avrebbe potuto cambiare la storia della partita.
Gli ingressi di Palumbo e Sartore portano un po’ di vivacità, ma non basta. La porta resta stregata, il cronometro corre, e con esso si assottigliano le speranze di vincere un campionato che la Reggina ha avuto più volte tra le mani.
Mercoledì, al Granillo, il recupero contro l’Enna è una partita da vincere a ogni costo. Ma la verità è che potrebbe non bastare. Perché questa stagione, che avrebbe dovuto vedere la Reggina leader indiscussa, rischia di trasformarsi in un fallimento totale. Un fallimento firmato da una società che ha scelto una sfida più grande di sé, e che troppe volte ha dimostrato di non essere all'altezza di una piazza come Reggio Calabria. Non sarebbe meglio chiuderla qui, una volta per tutte?