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Reggina – Sambiase : giallorossi per la storia, amaranto per sperare nel miracolo

di Rocco Calandruccio

L’ultima giornata di campionato vedrà di fronte Reggina e Sambiase, una sfida che può offrire contenuti molto più profondi di quanto la classifica lasci intendere. In una settimana segnata dalle polemiche extra campo legate al caso Messina, tra esposti, accuse e attese di verdetti, il calcio ricorda a tutti la sua legge più antica: la domenica si scende in campo, si affronta l’avversario e si prova a batterlo. Tutto il resto, per novanta minuti, non esiste. La Reggina arriva a questa partita con un obbligo chiaro: vincere e sperare. La promozione diretta è ormai nelle mani del Savoia, che difficilmente si lascerà sfuggire un traguardo costruito con continuità e solidità. Agli amaranto resta la speranza di un miracolo, un incastro di risultati che potrebbe riaprire una porta che sembra già chiusa. Ma al di là dei calcoli, la Reggina deve vincere per sé stessa, per dare un senso al finale di stagione, per non consegnarsi all’inerzia, per non lasciare che siano gli altri a decidere tutto.

Il Sambiase, invece, arriva al Granillo con un obiettivo completamente diverso: scrivere la storia. I play off sono sfumati nel turno precedente, complice una Gelbison protagonista di un girone di ritorno straordinario, ma questo non intacca minimamente il valore del percorso giallorosso. La società ha costruito negli ultimi anni un progetto serio, credibile, moderno. Lio ha dato identità, ordine, coraggio. Il gruppo ha risposto con maturità. E ora, davanti a sé, il Sambiase ha l’occasione più grande: vincere in uno stadio iconico, contro una delle piazze più importanti del calcio italiano. Lo scorso anno i giallorossi strapparono un pareggio che costò la panchina a Pergolizzi. Stavolta possono fare di più. Stavolta possono entrare negli annali. La Reggina, però, non può permettersi di guardare indietro. L’esposto presentato insieme a Sancataldese e Acireale contro il Messina è un tentativo legittimo di difendere i propri diritti, ma non può diventare un alibi. La promozione diretta è un miraggio, e i play off  per quanto spesso inutili  rappresentano comunque una piccola possibilità di sperare in un ripescaggio, a patto di arrivarci  con forza, con una vittoria che restituisca un minimo di slancio.


La Reggina è una società divisa tra presente e futuro. E il futuro non può più essere rimandato. Reggio Calabria non può più aspettare. Non può più vivere di sbiaditi ricordi, di nostalgie, di “una volta eravamo”. Non può più affidarsi a figure deboli, improvvisate, prive di visione. Il popolo amaranto merita competenza, credibilità, forza. Merita un progetto che guardi avanti, non un eterno tentativo di riparare ciò che è stato distrutto. Se il Sambiase verrà al Granillo per fare la storia, la Reggina ha il dovere di riscriverla bene, cancellando gli errori del recente passato. Va restituita dignità a una piazza che non ha mai smesso di amare, anche quando è stata tradita. Reggina–Sambiase, dunque, non è solo un’ultima giornata. È un crocevia, un messaggio. Una prova di maturità per entrambe le squadre. Per i giallorossi, può essere la pagina più bella della loro storia. Per gli amaranto, può essere l’inizio di una storia nuova che va riscritta al più presto.


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