A Reggina è puru a mia!
Fonte: Giorgio Casella
Fuori la prima opportunità: per l'AS è il momento del dentro o fuori.
Ma cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo?
Personalmente resto sbalordito nel leggere post o addirittura articoli denigratori verso chi ci ha messo la faccia, manifestando l'intenzione di acquistare la nostra squadra. Mi riferisco, chiaramente, all'imprenditore italo-americano Matt Rizzetta. Mi è capitato anche di vedere un video raccapricciante e aberrante, in cui le offese rivolte a questo ragazzo sono semplicemente vergognose.
Quali colpe avrebbe questo imprenditore di 43 anni? Quella di essersi interessato a noi, forse nel momento storico sbagliato? O forse la sua presenza ha infastidito qualcuno? Io non so, e probabilmente non saprò mai, se Rizzetta sarebbe stato l'uomo giusto per noi. Certamente la paura è comprensibile, dopo tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi anni.
È legittimo che un tifoso si schieri in base alle proprie simpatie o alle sensazioni a pelle; così come è normale che un opinionista esprima il proprio punto di vista con una spiegazione più o meno approfondita, o che un giornalista informi l'ambiente cercando di mantenere l'equilibrio, pur senza rinunciare alla critica. Ma da queste parti sembra vigere un'altra regola: "Se provi a disturbarmi, ti massacro".
Adesso, però, bisogna finirla. L'AS Reggina non è vostra. La Reggina rappresenta centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo: se dieci individui pensano di avere il potere di spargere cattiverie e insulti contro l'uno o contro l'altro, io non ci sto. "A Reggina è puru a mia", e nessuno può arrogarsi il diritto di parlare a nome di tutti. Questa non è informazione.
Sul fronte Lotito, la situazione mi sembra decisamente diversa: noto una stampa quasi a favore e molti tifosi, al contrario, schierati contro il presidente della Lazio. Io penso che non si debba essere prevenuti. Esattamente come nel caso Rizzetta, è necessario mantenere l'equilibrio per il bene supremo della squadra. Credo che una figura come Lotito, o chi per lui, possa fare solo bene a una piazza come Reggio Calabria; lo vedremo e lo giudicheremo alla prova dei fatti. Non stiamo parlando dell'ultimo arrivato, ma di qualcuno che sa perfettamente cosa sia il calcio, e chissà che il suo peso politico non possa farsi sentire positivamente anche al di fuori del rettangolo verde.
Certo, i profili alla Rizzetta infiammano i cuori perché trasmettono sentimento (senza giudicare se sia reale o meno), mentre da Lotito ci si aspetta la freddezza del manager, non certo la passionalità. Ma a noi, in questa precisa fase storica, cosa interessa davvero? Interessa risalire le categorie e ricollocarci nel calcio che conta, una dimensione consona alla storia della nostra città.
In conclusione, chiunque stringerà il timone della mia AS Reggina sarà il benvenuto. Perché ricordatelo sempre: ’a Reggina è puru a mia! Sempre comunque e dovunque mai ti lascerò!