Reggina, provaci. Ma senza piangerti addosso
La vittoria dell’Athletic Palermo nel match di recupero in casa dell’Enna non è certo il regalo che la Reggina sperava, anche se c’era d’aspettarselo. Quattro punti di distanza dalla vetta, otto giornate alla fine, margine d’errore azzerato. Gli amaranto sfrutteranno la sosta per ricaricare energie e idee, perché a Barcellona Pozzo di Gotto — sul campo dell’Igea Virtus — si gioca una stagione intera. L’Igea, dal canto suo, vive serena. Il patron Bonina lo ha fatto capire chiaramente: la vicenda De Falco non toglie il sonno a nessuno. E mentre i giallorossi preparano la sfida con la tranquillità di chi non ha nulla da dimostrare, la Reggina deve ritrovare quella brillantezza e quella ferocia che Torrisi considera non negoziabili. Da settimane Mungo e compagni sembrano aver perso un po’ di smalto, e questo non è più il momento per smarrimenti.
Otto partite, ventiquattro punti: l’obiettivo è semplice, la missione ancor meno.
La Reggina è ancora in corsa per la vittoria finale, ma paga a caro prezzo le vergognose prime dieci giornate e la mancanza di carattere mostrata nella sconfitta con la Vigor Lamezia. La verità è che questa situazione se la sono costruita da soli: errori societari e tecnici, atteggiamenti sbagliati, superficialità. E adesso non resta che rincorrere, sperando negli scivoloni altrui.
Se non sarà Lega Pro, sarà un fallimento. Senza attenuanti. Senza alibi. E soprattutto senza puntare il dito contro chi ha fatto meglio.
Chi ha scelto di guidare la Reggina — società e squadra — si è preso onori e oneri. Ha accettato una sfida enorme, forse troppo grande. Il 15 marzo dirà molto: ambizioni vere o illusioni? Rinascita o resa? La strada la sceglieranno loro, sul campo.
Noi, invece, sosterremo la Reggina per ciò che rappresenta: storia, tradizione, appartenenza. Non per chi c'è oggi al timone. Perché chi ama questi colori non lo fa per affari, ma per amore. Crediamoci fino alla fine. Ma se non sarà Lega Pro, niente piagnistei.
Questa stagione ce la siamo complicata da soli sin dall’inizio. Il resto sono chiacchiere da bar. Barcellona Pozzo di Gotto è la trasferta della verità.
Lì parleranno solo i fatti.