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Reggina, il primo posto adesso è molto difficile. Praticò a Zona D: «Il calcio ci ha abituato a clamorose sorprese»

di Rocco Calandruccio
Fonte: A cura della Redazione di TuttoCalcioCalabria

Alla formazione potrebbe non bastare un girone di ritorno da vertice: «Con Torrisi è come se fosse scattata una molla. Paghiamo le cadute contro Vigor Lamezia e Acireale»

Pronto ai saluti ormai il campionato di Serie D (girone I) che domenica vedrà consumarsi la sua ultima partita della stagione. Nonostante ciò, però, tanti sono ancora i verdetti da consegnare ai posteri tra cui quello più importante: la vincitrice del campionato. 

Ultimi novanta minuti

Tra le pretendenti, insieme alla capolista (e favorita) Savoia e Nissa risulterebbe ancora la Reggina anche se le speranze sono ridotte al lumicino, quasi impercettibili.
I numeri però dicono che ancora è possibile e, di conseguenza, anche Giuseppe Praticò ci crede. Il direttore generale amaranto è stato ospite alla puntata di Zona D, format di LaC TV: «Il calcio in passato ci ha abituato a qualsiasi tipo di sorpresa, basti pensare ai pareggi della Nissa contro Acireale e Sambiase. Non sarà semplice invece per il Savoia che affronterà la Sancataldese con speranze di salvezza appese a un filo e dunque costretta a vincere. Insomma, il campionato è materialmente aperto».

Un po' di rammarico però la Reggina deve averlo, di fatti potrebbe non basare un girone di ritorno vissuto da prima in classifica per poter vincere: «Da quando è arrivato Torrisi intorno a fine novembre - continua il dg - eravamo in piena zona playout con otto punti nelle prime otto partite ed era praticamente notte fonda. Qualcosa si era inceppato e dunque siamo stati costretti a cambiare mister, con Trocini che comunque la scorsa stagione aveva fatto un ottimo lavoro».
Con Torrisi l'effettivo cambio di passo: «Da quando è arrivato Torrisi è scattata una molla nel gruppo che ha permesso di fare un filotto di vittorie importante, poi c'è stato un calo psico-fisico che ci ha portato a perdere contro la Vigor Lamezia e poi lo scivolone contro l'Acireale».

Ciclone all'orizzonte 

A far tremare questo finale di stagione, però, non è solo l'entusiasmante volata finale per il primo posto ma un qualcosa di ancora più grosso e che riguarda il presunto filone del calcioscommesse e di presunti illeciti che coinvolgerebbero diverse squadre siciliane. Ecco il pensiero di Praticò: «Secondo me è giusto definirlo prima dell'ultima partita di campionato, quantomeno a livello di indagini. Anche il Messina rischia, in merito all'iscrizione e alla pluralità di tesseramenti, ma le cose però bisogna farle per tempo».


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