Il dramma sportivo della Reggina in Serie D: le nobili decadute della provincia
La Reggina è in Serie D da tre anni. Si spera che questo possa essere l'ultimo, nonostante anche questo campionato veda gli amaranto inseguire altri organici. Il concetto più emblematico è rappresentato dal fatto che la squadra di Trocini e Pergolizzi prima e Torrisi adesso non sia mai stata prima in un contesto che per storia e blasone non appartiene alla città di Reggio Calabria.
La passione non è in discussione; infatti guardando i dati relativi al numero di tifosi - presenti sia in casa che in trasferta - fortunatamente non si è assistito a una paralisi totale. La gente che ama quei colori ha dimostrato maturità e attaccamento innegabili e commoventi: lo dimostrano i sold out contro Siracusa e Messina, ma soprattutto una presenza massiccia durante le partite "non di cartello", come quella contro il CastrumFavara di Gennaio.
Il calcio, però, si sà, ha una sua importanza e un impatto non solo sul campo ma anche in tutto ciò che lo circonda. La provincia reggina nel corso degli anni, soprattutto quelli della Serie A ha prodotto talenti a non finire, garantendo alla società di Foti la liquidità necessaria per sopravvivere e continuare a vivere quello che per molti anni era stato solo un sogno, ma che, col tempo, è diventato realtà.
Ovviamente la scoperta dei talenti deriva da un territorio che abbraccia un progetto e lo trasforma in uno stile di vita, permettendo, quindi a più bambini e ragazzi di amare il pallone e di poter sperare in una chiamata nell'olimpo del calcio. Quest'abbondanza ha favorito anche altre squadre della provincia, come l'Hinterreggio, giunto addirittura in Serie C, ma non solo. Negli anni si sono susseguite diverse squadre che sono diventate habitué della massima categoria dilettantistica: la Palmese, la Gioiese, il Locri, il Roccella e ultimamente la Cittanovese e il San Luca.
Dopo tre anni lo scenario è cambiato drammaticamente: la sola Palmese, infatti, ad oggi, è salva. Cittanovese e Gioiese lottano per non retrocedere in Promozione e se il campionato terminasse oggi giocherebbero i playout.
Militano in Prima Categoria il Roccella, primo nel Girone C e il Locri, attualmente salvo ma in lotta per non sprofondare ulteriormente dopo la rinascita di quest'anno.
Le altre, col passare degli anni sono scomparse, rinate, ma nessuna ha più ripetuto il percorso sportivo che le ha rese grandi seguendo la via di una Reggina splendente. Reggio Calabria non può più tollerare un altro campionato di Serie D, si rischierebbe di perdere ciò che negli anni ha unito tutto, almeno quello, concedetecelo, vogliamo che resti vivo e che i colori amaranto tornino a risplendere il prima possibile nelle categorie che più li possono valorizzare. Non solo per una città, per dei tifosi, ma per una provincia e per una regione che ha disperato bisogno di Reggina.