Torchia(Sersale): "Non vogliamo precluderci nulla. Pronti a giocarcela con la Morrone"
Ai microfoni di TUTTOcalcioCALABRIA ecco Francesco Torchia, tecnico e Responsabile del Settore giovanile del Sersale, formazione che milita nel Girone A di Promozione calabrese, in piena corsa per la vittoria finale. La squadra di Torchia, rappresenta il giusto mix di giovani talentuosi ed elementi d'esperienza, i quali attraverso un gioco divertente e propositivo stanno raccogliendo notevoli risultati. Domenica lo scontro al vertice con la Morrone, un importante crocevia per i giallorossi per capire se potranno puntare alla promozione diretta o giocarsi tutto nella lotteria dei play off. Francesco Torchia, è un tecnico giovane e preparato che arriva da una gavetta significativa nel settore giovanile. Lui sersalese doc, ci tiene tantissimo a lasciare il segno alla guida della squadra della sua città, cercando di riconquistare quell'Eccellenza che a Sersale meritano di ritrovare. Mentalità, determinazione e ambizione, le armi del Sersale di mister Torchia, un uomo che insegna calcio e valorizza il talento.
Mister, alla vigilia di questo campionato si aspettava di trovarsi in vetta a sette giornate dal termine?
"Sinceramente no, ma che saremmo stati una squadra da play off questo si. Siamo una squadra giovane, molti di questi ragazzi li ho cresciuti calcisticamente e con l'aggiunta di qualche elemento di esperienza stiamo facendo un percorso straordinario che ci vede momentaneamente in vetta".
Sersale è sempre stata un'Oasi felice per fare calcio, lei inoltre è del posto, quanto è importante un ambiente così per la crescita dei giovani?
"Assolutamente si, siamo partiti senza fare proclami, ma basandoci sulla crescita dei giovani attraverso un gioco propositivo che potesse valorizzare le loro caratteristiche. Qui c'è la giusta serenità per fare calcio, l'ambiente ideale per far bene. La nostra politica societaria, è quella di un calcio sostenibile che ha un occhio di riguardo per il proprio settore giovanile, che per noi rappresenta un patrimonio troppo prezioso".
So di metterla in difficoltà, ma tra i suoi ragazzi chi è quello che potrebbe puntare ad arrivare in alto?
"Antonio Deodati, attaccante classe '08, credo che abbia pienamente le carte in regola per arrivare in alto, ma deve essere bravo a rimanere sempre sul pezzo. Sa fare goal, ed è molto forte tecnicamente. Già 14 reti per lui in questa stagione, è il nostro bomber e ce lo godiamo".
Lei arriva dal settore giovanile, quanti benefici ha avuto nel sapersi imporre anche in Prima squadra?
"Tantissimi benefici, anche perché mi ritrovo tanti ragazzi che ho cresciuto e attingo tantissimo anche dalla Juniores. Sono dell'idea che con i grandi come nei settori giovanili bisogna sempre allenare la tecnica, è questo il mio mantra. Poi sotto l'aspetto gestionale e mentale possono esserci alcune differenze, ma la tecnica deve essere allenata costantemente anche se sei un giocatore di grande esperienza".
Quali sono i pregi e i difetti della sua squadra?
"Siamo una squadra che lotta e ha voglia di arrivare in alto, imponendo all'avversario i nostri principi di gioco. Per il resto soffriamo un pò le squadre chiuse, anche se nel corso della gara cerchiamo con insistenza diverse soluzioni per continuare a crescere".
Domenica vi attende il big match in casa della Morrone. Come arrivano i suoi ragazzi a questa sfida ?
"Arriviamo molto bene, pronti a giocarcela, contro una squadra forte che come noi ha sempre puntato storicamente sui giovani, ottenendo importanti risultati. Per noi la sfida di Cosenza, rappresenta un importante crocevia per capire se siamo da primato o da play off. In caso di vittoria non cambia nulla, visto che ci attendono altri scontri diretti, dobbiamo essere bravi a sbagliare meno degli altri in questa fase cruciale del torneo".
Che idea si è fatto di questo Girone A di Promozione ?
" A differenza del Girone B dove c'è una situazione più delineata, il nostro girone è più equilibrato e combattuto, dove soprattutto nelle zone alte della classifica tutto può succedere".