SECONDI (ag. Castro): "Reggina, ecco la verità. Non ho spinto per farlo andare via"
E' stata una delle rivelazioni del girone d'andata del Girone I di Serie D, Matias Castro con la Sancataldese ha messo a segno otto gol in campionato e due in Coppa Italia prima della separazione. Da poco è diventato un calciatore della Gelbison che oggi affronterà la Reggina in campionato, proprio gli amaranto erano apparsi uno dei club interessati al centravanti argentino. Intervistato in esclusiva da TuttoCalcioCalabria, ha parlato così l'agente del calciatore Leo Secondi direttamente dall'Argentina: "C’è stato solo dell'interesse per parte del direttore Bonanno e parte della dirigenza, poi penso che la guida tecnica abbia deciso per altro giocatore. E sono andati su Guida che è un ottimo giocatore".
Quanti club si sono fatti avanti per lui?
"La Nocerina, il Barletta, il Gela, l'Unipomezia, la Virtus Francavilla, la Vigor Lamezia e la Gelbison. Poi ci sono state delle complicazioni avute con la Sancataldese per fare l'uscita, l'operazione era molto impegnativa per le società".
E' sprecato per la Serie D?
"Credo che un attaccante al primo anno Italia che fa 8 gol in 16 partite di campionato e 2 gol in 2 partite di Coppa Italia sia un indizio che la scommessa fatta dal direttore Avarello è stata molto azzeccata".
Ci racconti la trattativa con la Gelbison?
"Era già da tempo che parlavamo con il presidente, ma come ti spiegavo la operazione era un po’ complicata. Dopo siamo riusciti a far quadrare tutto e si è fatto perché è un club molto serio".
Il presidente della Sancataldese, ai nostri microfoni, ha detto che tu hai spinto per cambiare squadra, tutto vero?
"Io non ho spinto nulla, il giocatore ha lasciato due stipendi pieni e ovviamente io ho lasciato parecchi soldi di commissioni arretrate per farlo uscire, quindi credo che il presidente che ritengo serio, non possa dire che qualcuno abbia spinto a farlo uscire. Sennò perché era un bene per entrambe parti".
Passiamo a Diaz, il presidente della Nissa ha parlato della pesca per giustificare il suo addio. Perché ha scelto Fasano?
"Diaz non si sentiva più parte del progetto tecnico della Nissa, e il Fasano è stata l'unica a fare una offerta importante per credere in lui. L'unico blocco era proprio il rapporto umano che c’era con il presidente della Nissa, ma poi si è deciso insieme di farlo andare via".
Per quanto riguarda Haberkon invece?
"Valentin sta facendo un campionato strepitoso, peccato la squalifica lunga, perché in quel momento era uno de gli attaccanti più in forma del girone".
Chiudiamo con la stagione fin qui strepitosa di Colombatti a Sambiase.
"Colombatti ormai è una bandiera a Sambiase, è quello che sta facendo a36 anni e da ammirare essendo leader e trascinatore di una squadra che continua a fare molto bene".