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Salernitana - Cosenza, parla il doppio ex Pasquale Logarzo: "Sfida importante, ma non decisiva"

di Rocco Calandruccio

Ai nostri microtoni mister Pasquale Logarzo, ex centrocampista di Salernitana e Cosenza, due formazioni che domani sera si sfideranno all'Arechi per puntare al vertice della classifica.  Salernitana - Cosenza, è ormai diventato un classico, due formazioni che hanno scritto pagine di storia attraverso sfide avvincenti sia in Serie B che in Serie C1.  Per Logarzo si tratta di una partita speciale,avendo vissuto tante emozioni con entrambe le maglie. A Salerno nella stagione 95-96 sfiora la promozione in A , l'anno dopo passa in rossoblù , dove prima subisce la retrocessione in Serie C1 e successivamente si rende protagonista nella cavalcata che riporta il Cosenza in cadetteria. Pasquale Logarzo, oggi allenatore dei lucani dell' Elettra Marconia (Eccellenza), è rimasto legato a queste due squadre, ribadendo che il match di domani non può essere ancora decisivo in chiave promozione, considerate le tante partite che mancano da qui alla fine. Sicuramente l'ex centrocampista di Rofrano, si augura che entrambe le formazioni possano raggiungere l'obiettivo prefissato, essendo due piazze importanti che meritano ben altri palcoscenici.

Salve mister, domenica si affronteranno all' Arechi Salernitana e Cosenza,  cosa hanno rappresentato per lei queste due piazze nel corso della sua importante carriera?

" Salernitana e Cosenza, hanno rappresentato tanto per me. Entrambe sono state molto importanti nel corso della mia carriera, due piazze straordinarie. A Salerno ho giocato un anno, a Cosenza  due stagioni, dove ho vinto un campionato e fu un'emozione incredibile. Auguro ad entrambe di arrivare il più in alto possibile".

Secondo lei, che tipo di gara dobbiamo attenderci?

"Mi aspetto una gara equilibrata e combattuta, i dettagli potranno fare la differenza. La posta in palio è alta, ma ritengo che questa sfida non sia decisiva ai fini della promozione. E' chiaro che vincere è importante e di conseguenza ti permette di affrontare con più serenità il prosieguo del campionato".

 Come valuta il campionato di queste due squadre, considerato il mercato faraonico fatto in estate dai campani e un Cosenza che si trova nelle posizioni che contano nonostante le difficoltà alla vigilia di questa stagione?

"Alla vigilia di questa stagione ci aspettavamo molto equilibrio nella lotta al vertice, così sta avvenendo. La Salernitana ha avuto qualche battuta di arresto di troppo che sta condizionando  un pò il loro cammino, invece il Cosenza nonostante le difficoltà evidenziate in estate ha oggi una classifica ottima e può essere una mina vagante nella corsa al primato".

 Ritiene che chi dovesse perdere può già pensare ai play off, abbandonando la possibilità di conquistare il primato?

"Come ho detto in precedenza non si può parlare ancora di partita decisiva, considerato che ancora mancano tante giornate da qui alla fine e ci sono tanti punti in palio. Sicuramente è una gara importante, dove queste due squadre proveranno a portare i tre punti a casa. Vincere partite del genere, nonchè uno scontro diretto, fa bene a livello psicofisico e ti dà una importante iniezione di fiducia".

 Catania e Benevento, sono lì al momento a giocarsi la vetta della classifica. Cosa hanno dimostrato di avere più delle altre?

" Catania e Benevento, sono due formazioni forti che meritano di essere ai vertici della classifica. Gli etnei stanno avendo un cammino molto regolare, i sanniti nonostante il cambio di panchina hanno confermato la loro forza e sono al momento in vetta. Credo che per la vittoria finale si inseriranno anche Salernitana e Cosenza, dando però un occhio a questa Casertana che in silenzio sta lì in alto e vorrà dire la sua"

In Lega Pro continuiamo ad assistere a squadre penalizzate a stagione in corso, quale potrebbe essere la soluzione a tutto ciò?

"Purtroppo ancora assistiamo a società che non pagando, andando di conseguenza incontro a penalizzazioni che si ripercuotono nello svolgimento regolare del campionato. La soluzione sarebbe una rivoluzione, rifondare tutto, ma mi rendo conto che non è semplice. Resta il fatto che una soluzione va presa, così non è più possibile andare avanti".


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