Paolana, Angotti: "Playoff? Possiamo giocarcela con chiunque. L'Igea può tornare tra i professionisti"
Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria ecco Attilio Angotti, attaccante esperto della Paolana che da diverse stagioni sta terrorizzando le difese dell'Eccellenza calabrese. Dopo quattro annate spese con la stessa maglia ha coronato il sogno di indossarne la fascia di capitano, rappresentando, fino in fondo l'orgoglio di una città importante come quella di San Francesco. Nella sua carriera figurano molte esperienze di rilievo: dalle giovanili, indossando la nobilissima maglia del Messina ai professionisti con l'Igea Virtus. Adesso però testa al futuro immediato: la sfida contro il Trebisacce si preannuncia ricca di emozioni.
Attilio, nel prossimo incontro affronterete un avversario importante come il Trebisacce, come vi state preparando alla gara e cosa ti aspetti da questa partita?
"Sarà una partita fondamentale per il futuro del nostro campionato. Ci stiamo preparando bene come ogni settimana, con lo staff, con il presidente con il nostro allenatore, stiamo lavorando su ogni minimo dettaglio. Sappiamo che affrontiamo una squadra forte: lo stanno dimostrando. Dobbiamo, però, pensare alla nostra di gara, poi al novantesimo minuto tireremo le somme."
Provenite da una serie di nove risultati utili consecutivi, che vi hanno portati a stazionare stabilmente in zona playoff. C'è, però, qualche rammarico per come avete affrontato la parte centrale di questo campionato?
"Il rammarico c'è, anche perché a novembre abbiamo perso diversi calciatori a causa di alcuni infortuni: questo ci ha penalizzato moltissimo. Purtroppo abbiamo anche lasciato qualche punto per strada; però ora stiamo andando bene e cerchiamo di continuare a fare sempre meglio".
Ovviamente, l'obiettivo è arrivare ai playoff, cercando, poi di arrivare il più lontano possibile. Secondo te questa Paolana ha le armi per farcela?
"Sì l'obiettivo è questo, anche se non è facile perché il Trebisacce sta andando forte. Siamo preoccupati perché potrebbe crearsi il distacco di dieci punti. Però noi ci proveremo in tutti i modi: il quattro maggio, poi, tireremo le somme. Nel caso sarebbero partite a sé, anche perché in questo momento ci stanno mancando anche giocatori importanti come Robaina e Crucitti che dovrebbero rientrare a breve. Con la squadra al completo possiamo giocarcela con tutti".
Le ultime quattro reti ti portano a diciassette marcature totali: un bottino importante. Da capitano e bandiera del club come la stai vivendo e cosa provi nei confronti della piazza?
"Ormai Paola è come se fosse casa mia. Anche perché sono stati quattro anni vissuti intensamente, cercando di crescere e di raggiungere obiettivi sempre più importanti. Ho la maglia tatuata addosso, sarà per sempre la mia squadra del cuore. I goal sono importantissimi per un attaccante, ma ciò che conta di più sono i risultati e i sogni del club e dei miei compagni: se sono arrivato a diciassette marcature è principalmente grazie a loro, sono giocatori importanti che mi mettono nelle condizioni di poter segnare".
Hai giocato con l'Igea Virtus nell'ultimo campionato disputato dai giallorossi in Serie C. Stai seguendo la loro incredibile marcia? Pensi ce la possano fare a tornare tra i professionisti?
"Purtroppo quell'anno ci fu un cambio di società e finì male, non è stata una bella stagione. Però sì, li sto seguendo, perché Barcellona Pozzo di Gotto è una piazza importante. Possono giocarsela fino alla fine, anche se sarà dura perché ci sono il Savoia del direttore Mazzei che è una grande squadra, Reggina e Nissa."
Durante il periodo nelle giovanili del Messina hai incrociato Montalto, che è stato uno dei botti estivi di un altro club del Girone I, la Reggina. Ti aspettavi di più da lui e dal club amaranto? Dall'altra parte dello Stretto i giallorossi riusciranno a salvarsi?
"Io e Adriano siamo cresciuti insieme durante i cinque anni al Messina. Poi, per lui parla il curriculum: è stato capocannoniere in Serie B e ha giocato in piazze importanti. Il rendimento sarà dipeso anche dalla squadra perchè lui come giocatore non si discute. I giallorossi si tireranno fuori da questa classifica, la società è importante, la squadra è forte. E poi parliamo di una città che non merita questa categoria."