Micco (ag. Balla): "Era un pallino di Antonini. Vibonese all'inizio tra le più forti del Girone I"
Fonte: intervista di Antonino Sergi
Soltanto sei giorni fa quasi un fulmine a ciel sereno per la Vibonese, il 10 marzo si è consumato infatti l'addio del capitano Besmir Balla che ha lasciato la Calabria per tornare in Serie C e tornare al Trapani di Valerio Antonini dove era stato grande protagonista della cavalcata verso la promozione con Alfio Torrisi in panchina. A tal proposito, ai microfoni di TUTTOcalcioCALABRIA in esclusiva, ha parlato l'agente del calciatore Franco Micco che cura anche gli interessi tra gli altri del portiere titolare del Cosenza Thomas Pompei.
L'addio di Balla, quello che ha fatto un po' più rumore. Fino a qualche settimana fa era il capitano della Vibonese.
"E' normale che quando un giocatore del calibro di Balla abbia l'opportunità di tornare nella categoria che gli compete, in D è un calciatore sprecato, è giusto riuscire ad approdare in C. E' chiaro che la Vibonese ha perso un top player, senza ombra di dubbio".
Ha influito la classifica e la situazione della Vibonese?
"Chiaro se la Vibonese si stava giocando il campionato era più complicato, magari si sarebbe fatta un'altra scelta. La posizione di classifica della Vibonese non è delle migliori, ma si possono salvare tranquillamente. Ovviamente c'erano tutti i presupposti però per migliorarsi".
La Vibonese ad inizio campionato era una squadra che poteva lottare in alto.
"Dal mio punto di vista, grazie al grande lavoro del direttore sportivo Angelo Costa, era stata costruita una squadra consona per vincere il campionato e all'altezza delle prime della classe attuali. Aveva il potenziale migliore in assoluto, lì ho portato anche Lagzir ed era forte in ogni reparto, nell'undici iniziale non era seconda a nessuno. Poi il calcio non è una scienza esatta e adesso è in questa situazione".
Com'è nato questo ritorno al Trapani?
"Se ne era parlato anche a gennaio, Antonini stravede per lui. Poi ci sono stati problemi di lista, poi si è sbloccata adesso e l'abbiamo fatta. E' sempre stato un pallino del presidente del Trapani, è il giocatore che lui ha sempre stimato in assoluto in quel gruppo che ha vinto il campionato in Serie D".
Grande protagonista in C però è un altro tuo assistito, Thomas Pompei del Cosenza. Adesso si è preso una maglia da titolare.
"Ha una prospettiva veramente importante, ha saputo aspettare il suo momento nonostante altre offerte di club di C che gli davano una maglia da titolare. La società aveva deciso di non lasciarlo partire sia in estate che a gennaio, mi ero un po' dispiaciuto perché è un 2006 pronto che non disputava partite da titolare. Però oggi ha dimostrato il suo valore, si è conquistato la titolarità con merito. Penso sia oggi il portiere più giovane e più forte in assoluto in Serie C, ha un futuro importante davanti. Già lo scorso anno era stato cercato da qualche club di Serie A, poi con il Cosenza si è deciso questo tipo di percorso e siamo molto contenti di questo. E' un ragazzo mentalizzato, con la testa sulle spalle ed è sempre stato sul pezzo anche quando non giocava ed era convinto fosse arrivato il suo momento".
E' un Cosenza che ha fatto benissimo fin qui, senza dissidi tra società e tifoseria pensi poteva fare ancora di più con uno stadio pieno?
"Condivido pienamente, con un Marulla pieno è tutta un'altra roba. Credo che avrebbe cinque-sei punti in più. I ragazzi sono stati bravi a crearsi un'identità che gli ha dato Buscé, è un allenatore con un grande futuro ed è difficile che il Cosenza non offra la prestazione in ogni gara. Penso sia una delle squadre che fa il miglior calcio in questa categoria insieme al Benevento".
Finendo con il Girone I di Serie D, alla fine chi la spunterà?
"Mi auguro con tutto il cuore Emanuele Ferraro, non dico l'Athletic Palermo ma il suo allenatore perché ritengo sia uno dei tecnici più preparati della categoria. Avrà un futuro roseo e importante, è un allenatore che sa dare la sua identità. E' una squadra che gioca a memoria, ha un budget completamente diverso rispetto a quello di Nissa e Reggina però è lì in testa alla classifica. Testimonia la bravura dell'allenatore e di tutto lo staff. L'artefice di questo grande campionato è sicuramente Ferraro".