MESITI:"Stagione positiva per i nostri allenatori, fiducia ai giovani talenti calabresi. Eccellenza deludente. Promozione? Deliese favorita, Girone A aperto"
Ai microfoni di Tuttocalciocalabria Girolamo "Mommo" Mesiti, presidente regionale Aiac , il quale fa un bilancio complessivo sulla stagione degli allenatori calabresi e un'interessante panoramica sui campionati dilettantistici entrati ormai nella fase decisiva. Stagione positiva anche per l'Aiac Calabria, che attraverso i tanti corsi di formazione organizzati arricchisce il bagaglio di esperienza dei tecnici calabresi e offre tanti altri la possibilità di conseguire i vari patentini, utili poi per poter allenare nelle rispettive categorie.
Mister, come valuta la stagione dei tecnici calabresi?
"Direi molto positiva, i nostri tecnici si sono messi ben in evidenza anche quest'anno, dimostrandosi molto preparati sia a livello professionistico che dilettantistico. Noi dell'Aiac, puntiamo tantissimo alla formazione e all'aggiornamento costante, perciò credo abbiamo contribuito anche noi all'ottimo rendimento dei tecnici calabresi".
A breve avrà inizio il Torneo delle Regioni, la Calabria come arriva?
"Le nostre Rappresentative arrivano bene e con grande entusiasmo, con l'obiettivo di essere ancora una volta protagonisti. Nella nostra regione i talenti ci sono sempre stati e ce ne saranno anche in futuro, basterebbe credere su di loro e dargli un'opportunità, mettendo in secondo piano l'ossessione per il risultato. Grossi meriti vanno attribuiti a Mimmo Fiorino, il quale con il suo progetto "La Giovane Calabria", ha portato risultati notevoli attraverso un'organizzazione straordinaria e grande professionalità".
Dando uno guardo ai vari campionati dilettantistici calabresi, non crede che il campionato di Eccellenza abbia espresso un livello piuttosto mediocre?
" Assolutamente si, basti pensare che a poche giornate dalla fine si rischia di non fare i play off e ancor meno i play out. Un campionato, quello di Eccellenza, dove il PraiaTortora l'ha fatta da padrone e con grande merito crede che conquisterà la promozione in Serie D. Tra le note poche positive l'ottimo campionato dello Stilomonasterace, l'unica che può tentare a tenere viva la possibilità di far disputare i play off. Il livello si è orientato verso il basso e non un bello spot per il movimento calcistico calabrese, tenendo conto che rispetto ad altre regioni abbiamo soltanto un girone. Lo conferma il fatto, che in Coppa Italia troviamo formazioni di altre regioni nettamente superiori".
Lei che è un allenatore di rinomata esperienza, in questa stagione ha guidato la Gioiese in un contesto piuttosto complicato, vista la stagione travagliata dei viola non crede che il problema vada ben oltre l'aspetto tecnico?
"A mio avviso si, avevo accettato l'incarico con grande entusiasmo in una piazza storica e di grande blasone, ma purtroppo c'erano delle difficoltà a livello societario che poi hanno avuto ripercussioni sui risultati sportivi. Tanti giocatori non sono voluti venire a Gioia Tauro, purtroppo i problemi avuti in questi anni hanno influito nel rifiutare una piazza di grande tradizione, perciò a quel punto ho preferito fare un passo indietro. La nuova proprietà è composta di brave persone, ma c'è bisogno che si circondano di gente che sappia di calcio e avviare un progetto che possa rilanciare la Gioia Tauro calcistica sennò diventa davvero dura".
Scendendo di categoria, come finirà la lotta al vertice nei due gironi di Promozione?
"Nel Girone A la lotta è aperta, più squadre possono ambire al salto di categoria: Sersale, Morrone e Mesoraca, tutte loro hanno le stesse possibilità di vincere. Avrà la meglio chi sbaglierà meno, il dettaglio farà la differenza da qui all'ultima giornata. Discorso opposto nel Girone B, dove la Deliese secondo me vincerà con merito questo campionato. Il giusto premio per una realtà sana, abituata a fare calcio in maniera intelligente e con grande senso di appartenenza. Mi sarei aspettato molto di più dal Val Gallico, considerato il mercato fatto in estate, ma anche l'infortunio di Carvajal ha complicato le cose".
Nei vari gironi di Prima Categoria, sono tante le nobili decadute. Crede che le rivedremo ai livelli che gli competono?
"Basti pensare a realtà storiche come Bagnarese, Roccella, Catona, Siderno, giusto per citarne alcune. Roccella e Catona si stanno rilanciando bene nei rispettivi gironi di appartenenza. Dispiace per la mia Bagnarese, piazza che meriterebbe anche l'Eccellenza, ma servirebbe prima avere una società solida e duratura. Mi auguro di rivederle tutte a dei livelli degni della loro gloriosa storia".
Quali sono i prossimi appuntamenti riguardanti l'Aiac?
" Abbiamo un'agenda fitta di impegni, tanti corsi programmati e a giugno il premio Corigliano, fondatore dell'associazione che quest'anno festeggia i 60 anni di storia".