MARINO: "Ho visto disinteresse verso il Torneo di Viareggio. Del Pin gran prospetto, Antonini si vedeva che aveva delle qualità notevoli"
Fonte: A cura della Redazione di TuttoCalcioCalabria
In questa intervista, Antonio Marino, mette in evidenza come il Torneo di Viareggio abbia perso interesse rispetto agli anni scorsi, quando era una vetrina importante per molti giovani talenti. Lo storico vice di mister Capuano, si è detto ben impressionato del giovane Del Pin della Vigor Lamezia e di Antonini, il quale lo ha allenato a Taranto in Lega Pro, dove già aveva dato dimostrazione di essere un giocatore importante e lo sta confermando anche in cadetteria al Catanzaro.
Mister, e così ci rivediamo dopo il Torneo di Viareggio, proprio ieri si è disputata la finale. Le è piaciuta quest'ultima edizione?
"Insomma, mica tanto. Sono venuto spesso a vedere le partite del Torneo, la prima volta sarà stata 22 o 23 anni fa, e posso dire che il livello si è drammaticamente abbassato".
Addirittura!
"Certo, e non mi riferisco solo alla qualità del gioco delle squadre. Ho percepito un totale disinteresse del mondo del calcio verso questa competizione: una volta potevi trovare tranquillamente dirigenti e giornalisti da ogni parte d'Italia in tribuna, e un allenatore come Lippi non mancava mai".
Ci sarà stato pur qualcosa da salvare, ad esempio della trionfatrice Fiorentina che mi dice?
"Non ho avuto la fortuna di assistere alla finale, ma la loro vittoria non è stata una sorpresa. La Fiorentina dovrebbe fare da esempio ad altre piazze importanti, sono stato al Viola Park ed ho avuto modo di verificare l'organizzazione del centro sportivo e l'attenzione che curano al calcio giovanile. Commisso ha avuto una grande intuizione, e questa vittoria è il modo migliore per ricordare lui ed anche Barone".
Che impressione le ha fatto la Rappresentativa Under18 Serie D?
"Ha fatto un buon percorso, con un pizzico di fortuna sarebbe potuta andare in fondo. Giannichedda sta facendo un ottimo lavoro, ha selezionato tanti giovani interessanti, Ad esempio Sall è stato un trascinatore, ormai non è più una sorpresa e speriamo che si riprenda dall'infortunio subìto.
Sarebbe troppo facile fare il suo nome, mi dica un altro che l'ha bene impressionata.
"Mi è piaciuto molto Sorace, attaccante del Martina".
Chiaramente, essendo la nostra testata interessata al calcio calabrese, per noi Del Pin è stato un osservato speciale. Che giudizio da del difensore della Vigor Lamezia?
"Molto sicuro e pulito negli interventi, è uno dei prospetti interessanti dei quali facevo riferimento prima".
Quindi, ci sono tanti giovani Italiani che possono farci ben sperare per il futuro?
"Sono molto scettico, il calcio italiano ha perso se stesso quando si è snaturato, inseguendo e scopiazzando altri modelli... Il Como è pieno di giovani e gioca un calcio molto bello, ma con la proprietà che c'è alle sue spalle è un caso isolato, e peraltro forse non ha neppure un ragazzo italiano in rosa".
Ah, allora anche lei pensa, come mister Capuano, che "Guardiola ha 'nguaiato o' pallone!"
"Esatto! (ride, ndr) A parte gli scherzi, non mi riferivo solo a questo: vedo centinaia di ragazzi carenti anche nei fondamentali che giocano a discapito di compagni magari più promettenti, e parecchi "volponi" che si approfittano dei ragazzi e delle loro famiglie. Hai voglia a chiedere, come ha promesso l'altro giorno il coordinatore federale Viscidi, di concentrarsi con i giovani sulla tecnica anziché sulla tattica, ci sono problemi forse anche più profondi, come le carenze strutturali e varie storture nei regolamenti".
Tra le storture ci mettiamo la regola sull'utilizzo degli under, no?
"Assolutamente! Una società di serie D o Eccellenza o butta in campo dei ragazzi solo perché giovani, indipendentemente dalle loro qualità, e poi, superato lo status under, questi qui non trovano più squadra. Ci stiamo perdendo intere generazioni di ragazzi che non possono emergere in contesti sbagliati, crescono un po' più tardi e sono tagliati fuori, senza potersi esprimere ad alti livelli, e poi a una certa età non è semplice trovare un lavoro o rimettersi a studiare. Ma dove vogliamo andare? Non ci sono tanti ragazzi di qualità, se ci sono forse nemmeno giocano: non stupiamoci se poi la Nazionale non va ai Mondiali! "
Faccio gli scongiuri per gli spareggi dei prossimi giorni. Ad ogni modo, insieme a mister Capuano avete scovato e lanciato più di un ragazzo: immagino che per lei vedere Parisi con la maglia della Fiorentina sia una soddisfazione particolare...
"Per me è un grandissimo orgoglio, anche perché siamo entrambi dell'Irpinia ed era dai tempi di Fernando De Napoli che un ragazzo della zona di Avellino non arrivava in Serie A, ma un altro calciatore sul quale ritengo che abbiamo fatto un gran lavoro è Zonta, che ha appena vinto il campionato col Vicenza ed abbiamo avuto l'anno al Taranto".
In quel Taranto c'era anche Antonini, sta facendo molto bene anche al Catanzaro.
"Certo, già al Taranto si vedeva che aveva le potenzialità per fare la B. L'anno che abbiamo fatto i playoff siamo riusciti a metterlo in mostra e suscitare l'interesse del Catanzaro, che lo prese nel mercato di gennaio. Era un'occasione da non perdere per il ragazzo ed è stata anche un'opportunità per quella società di fare una plusvalenza, poi vabbè, sappiamo tutti quello che è successo..."
Magari ci torneremo un'altra volta, di esperienze sfortunate Capuano e lei ne avete avute più di una negli ultimi anni. In chiusura, le chiedo se il vostro sodalizio continuerà ancora a lungo o se, invece, si sente pronto per un'esperienza da primo allenatore.
"Collaboro con il mister ormai da 6 anni, ma lo conosco da molto più tempo. Per me Capuano è un amico, un grande allenatore ed un grande maestro di calcio, ha 61 anni ma ne dimostra 30 e potrebbe andare ancora avanti per altri 30 (ride, ndr). Chiaramente, un giorno vorrò provare a fare da solo, ma sento di avere ancora tanto da imparare da lui."