GIBELLINI: " Il Catanzaro ha una società competente, ai play off può essere una mina vagante. A Padova servirà una partita intelligente"
Ai microfoni di TuttocalcioCalabria ecco Mauro Gibellini, esperto direttore sportivo ed ex attaccante, il quale esalta la stagione fin qui disputata del Catanzaro. Secondo l'ex diesse di Como e Verona, i giallorossi possono essere una mina vagante ai prossimi play off, considerato il fatto che non hanno l'obbligo di vincere e inoltre possono fare leva su quella sana sfrontatezza dei loro giovani talenti che potrebbe rivelarsi decisiva.
Direttore, come valuta il cammino fin qui di questo Catanzaro?
"Direi straordinario, è una squadra ben allenata che gioca un bel calcio. Si vede che dietro c'è una società che programma con competenza e lungimiranza. Il Catanzaro, se ai play off arriverà con una condizione ideale sotto l'aspetto psicofisico può essere una mina vagante".
Un tecnico preparato come Aquilani, il giusto mix di elementi d'esperienza e giovani di talento.
"Aquilani lo avevo seguito con attenzione ai tempi della Fiorentina e già mi piaceva tantissimo. Solitamente chi gioca a centrocampo ha di solito una visione del calcio perfetta da allenatore, anche più rispetto a chi ha giocato in altri ruoli. Lo ricordo da giovane alla Triestina, dove era allenato dal mio amico Tesser, il quale già aveva notato in lui delle qualità notevoli e una grande intelligenza calcistica. Mi piace, è un tecnico preparato e mai sopra le righe, perciò ritengo che abbia le carte in regola per poter fare una carriera importante anche da allenatore. Tra i giovani mi piace molto Liberali, talento che avevo già segnato sul mio taccuino e anche lui credo che tra non molto lo vedremo in Serie A. Sono contento per Cissè, giocatore che avevo seguito ai tempi del Verona e non a caso il Milan se lo è portato a casa, peccato per l'infortunio che ha interrotto una stagione per lui fino a quel momento straordinaria".
Catanzaro può insegnare a molti come lavorare sui giovani?
"Il Catanzaro fa una politica giusta e intelligente, che sta portando risultati straordinari. E' la stessa politica che io ho fatto quando ero diesse a Como e Verona, dove puntavo sui giovani di qualità e giusto qualche elemento di esperienza funzionale al progetto tecnico. Non a caso vincemmo i campionati. Il giovane di talento, ha anche dalla sua quella sana follia che ti porta molto spesso a vincere le partite. Serve fiducia e pazienza con i ragazzi, è importante dargli un'occasione. Tanto alla fine si viene ripagati sia sotto l'aspetto dei risultati che economici".
Quali giovani l'hanno impressionata in questa Serie B?
"Ce ne sono diversi interessanti, giusto per fare qualche nome basti pensare ai fratelli Shpendi, Kofler del Sudtirol, quest'ultimo a grossi margini di miglioramento".
Domani i giallorossi, saranno chiamati ad allungare la loro striscia positiva di risultati in casa del Padova. Che tipo di gara dobbiamo attenderci?
"Non sarà una gara semplice per il Catanzaro, il Padova è una squadra che sa aggredire e far male in contropiede, sfruttando al meglio gli spazi che gli potrebbero essere concessi. Il Catanzaro, dovrà fare una partita intelligente, attraverso un palleggio rapido che porti a finalizzare al meglio le occasioni prodotte. C'è d'attendersi una bella partita, aperta e combattuta tra due formazioni diverse, ma accomunate dalla voglia di far bene per chiudere la stagione al meglio".
Riguardo la promozione diretta, Venezia e Monza sono così irraggiungibili?
" Sicuramente sono le più forti e meritano questa classifica, ma il Venezia è quella che mi ha maggiormente impressionata. La squadra di Stroppa gioca bene, avendo giocatori tecnici veloci e di conseguenza in grado di fare la differenza".
Catanzaro deve crederci alla Serie A?
"Perché no, come ho detto in precedenza può essere una mina vagante e può far male a chiunque. C'è tutto per tornare nella massima serie, la strada intrapresa è quella giusta , perciò è solo questione di tempo. Da calciatore sono venuto diverse volte da avversario e ricordo il calore del pubblico. Battaglie spettacolari in campo con Palanca , Ranieri e gli altri, senza dimenticare il forte vento (ride). La Serie A ha un forte bisogno del Sud, specie se parliamo poi di una piazza storica come Catanzaro".