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Francesco Bova, talento della Locride che sogna in grande: "Sarebbe bello tornare in futuro in Calabria per puntare in alto"

di Rocco Calandruccio
Fonte: A CURA DI VINCENZO MUSCOLO

Ai nostri microfoni Francesco Bova, talento di Roccella Ionica, in forza ai siciliani dell'Athletic Palermo, dove sta disputando una stagione da vero protagonista dopo un girovagare dal Nord al Sud del Paese. Reduce da esperienze importanti, il forte esterno destro offensivo classe '03 ha trovato nel club siciliano la sua giusta dimensione, con l'obiettivo di arrivare al più presto nel calcio che conta. La strada intrapresa dal buon Francesco, sembra essere quella giusta, non resta che continuare a correre per andare il più lontano possibile, magari con una squadra calabrese che come lui punta  a traguardi ambiziosi.

Francesco una stagione particolare per te, iniziata ad Asti, in un altro girone, in un'altra città  e ora a Palermo, nel capoluogo siciliano con l'Athletic, come è stato questo cambiamento a stagione in corso?

 "Si un inizio stagione particolare ad Asti dove non mi sono trovato molto bene, per fortuna siamo riusciti a trovare subito un accordo per cambiare società e andare nell’Athletic e non avrei potuto fare una scelta migliore"

Quando si parla del calcio a Palermo la testa va subito alle gloriose stagioni della prima squadra della città, ma ora c'è un'altra squadra in Serie D, l'Athletic che sogna ad occhi aperti, il miglior attacco del campionato (36 goal), la vetta a due passi. Quali sono gli obiettivi arrivati a questo punto della stagione? ci racconti un po' questa realtà?

" Sicuramente si pensa al Palermo, ma anche noi ora stiamo facendo sicuramente parlare di noi, è una realtà fantastica, dove ci fanno stare benissimo e i risultati si vedono, ormai non ci prendiamo in giro puntiamo alla vetta del campionato".

Sono anni ormai che ti stai togliendo parecchie soddisfazioni, arrivano i goal e le belle prestazioni, come ti senti in questa fase della tua carriera?

" Si, sicuramente,spero di continuare così e finire l’anno al meglio, mi sento bene e ambisco sicuramente a qualcosa in più della serie D".

Ti vedremo di nuovo in Calabria in futuro? 

"Mai dire mai se capita la giusta occasione e una società seria si potrà valutare".

 Tornando indietro di qualche stagione, hai fatto parte del Trapani dei record che nella stagione 23-24 ha raggiunto la promozione in Serie C, allenato dall'attuale tecnico della Reggina Alfio Torrisi e sotto la presidenza di Antonini. Ora a Trapani il futuro è incerto, la squadra di basket ha già pagato un prezzo altissimo, cosa ne pensi?  E come è stato giocare in una città come Trapani che respira calcio?

 A Trapani abbiamo fatto una stagione incredibile, è stato un onore far parte di quel gruppo eravamo davvero molto uniti e questa è stata la chiave, è stata  un' esperienza incredibile e Trapani è una città stupenda con gente fantastica, ora sicuramente non sta vivendo un periodo felice,ma sono sicuro che in un modo o nell’altro si riprenderà perché la gente e la città lo meritano".

 Dalla bellissima Roccella a Palermo, passando da piazze gloriose come Trieste, Grosseto e Locri. Un amore per il calcio infinito e la maglia di Messi come una seconda pelle. Il piccolo Ciccio, come ti ho sempre chiamato, che giocava nella piazza del paese sogna ancora. E allora raccontaci i tuoi sogni?

 "Innanzitutto ti ringrazio, si sicuramente sogno ancora e ambisco a qualcosa di grande, senza ambizioni non avrei nemmeno iniziato questo percorso, e perché no magari un giorno arrivare a giocare in serie A sarebbe sicuramente un sogno".