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Ex Reggina, Alessandro Provazza( N. Igea Virtus): "A Barcellona P.G. ho trovato un ottimo ambiente. Reggina? Era giunto il momento di provare qualcosa di diverso"

di Rocco Calandruccio
Fonte: A cura della Redazione di TuttoCalcioCalabria

Ai microfoni di TCC Alessandro Provazza, esterno offensivo ex Reggina, attualmente in forza alla Nuova Igea Virtus. L'ex amaranto, dopo la prima parte di stagione vissuta al San Marino, si è trasferito in Sicilia nella finestra del mercato dicembrino. Il forte calciatore reggino, parla tra presente e passato, analizzando il suo percorso professionale che l'ha visto girovagare in varie piazze, dove si è sempre contraddistinto per le qualità tecniche e umane.

Alessandro, sei reduce dalla partita di Acireale, con te in campo è maturata la rimonta della Nuova Igea Virtus. Qual è il tuo giudizio sulla prova della tua squadra?


"Sono molto contento per quello che abbiamo fatto e per essermi fatto trovare pronto quando il mister mi ha chiesto di entrare in campo. Non è da tutti recuperare 3 reti, soprattutto in un campo difficile come quello di Acireale e con un uomo in meno: abbiamo dato una prova di forza e dimostrato che siamo completamente mentalizzati sul nostro obiettivo e pronti a lottare fino alla fine per la vittoria del campionato".

Però tutti parlano di quel rigore assegnato a tempo scaduto, e delle polemiche che ne sono seguite. 


"Chiaramente sembrerò di parte, però per me il rigore c'era, perché Demoleon ha agganciato Giorgio (Cicirello, ndr) con un braccio e gli ha impedito di muoversi. Durante la partita l'arbitro ha preso delle decisioni anche contro la mia squadra e se ha ritenuto di agire in un certo modo, noi lo rispettiamo. Di sicuro noi non avremmo meritato di perdere, dico solo questo".


Come sta andando questa nuova esperienza a Barcellona Pozzo di Gotto?


"Sono qui da poco, ma ho trovato un grande ambiente e mi sono subito trovato bene. Riconosco a mister Marra il merito di aver trasmesso alla squadra la sua voglia di vincere, è un atteggiamento che mostriamo anche in campo".

Cosa non ha funzionato a San Marino? 


"Non ho grossi rimpianti ma è chiaro che speravo andasse diversamente, di certo in quel gruppo squadra abbiamo pagato un po' di confusione, con arrivi e partenze di giocatori quasi continuo. La situazione di classifica non era buona ed ho fatto le mie valutazioni".

Questa estate non c'è stata la possibilità di restare alla Reggina?


"Alla fine dello scorso campionato, pur avendo giocato molto poco, avevo verificato la disponibilità a continuare, ma ho capito che confermarmi non fosse nelle intenzioni della società. In ogni caso, io stesso sentivo che era il momento di provare qualcosa di nuovo e cimentarsi in un altro girone".


Sei passato dalla lotta per non retrocedere a quella per la vittoria del campionato. Domenica ospitate l'Athletic Palermo, che grazie ai risultati dell'ultimo turno vi ha ripreso e per la prima volta in stagione, pur insieme a voi ed al Savoia, si trova in vetta della classifica. Che partita dobbiamo aspettarci?


"Sarà una sfida molto tattica, dove conteranno molto i duelli. Abbiamo molto rispetto dell'Athletic Palermo, perché giocano bene e sono in fiducia, ma daremo tutto per vincere"..

Per il successo finale è doveroso considerare anche la Reggina. Tra le squadre che abbiamo menzionato quale ritieni sia quella da tenere d'occhio?

"Penso che la lotta sarà ristretta a noi ed a queste 3 squadre, ma non credo che nessuna sia così più forte delle altre da poterle staccare. Noi faremo il nostro, poi vediamo che responso darà il campo..."


Solo il campo? La società e mister Marra, comprensibilmente, hanno fatto quadrato e ribadito che non vi farete destabilizzare dalle voci che stanno circolando, ma l'eventualità di una penalizzazione per l'ormai famigerato "caso De Falco" non va scartata a priori...


"Preferisco non parlare di questa situazione, è una questione che non è di competenza mia e dei miei compagni. Noi pensiamo solo a fare bene in allenamento ed in partita".

Va bene, allora parliamo di qualche avversario. In queste prime uscite mister Marra ti sta provando, con buoni risultati, come quinto a centrocampo, ma tu nasci esterno d'attacco, ed hai avuto l'opportunità di giocare con parecchi attaccanti importanti che vediamo in questo torneo, come Ragusa, Terranova, Umbaca e Haberkon. Tolti Samakè e gli altri tuoi compagni, qual è l'attaccante che ti sta impressionando maggiormente?


"Mi piace molto Luca Ferraro, è un attaccante molto forte fisicamente, ma si muove bene in campo ed è vedo che sta segnando con regolarità. Un altro nome che faccio è quello di Muñoz del Savoia, mi sembra un misto tra una prima punta ed un trequartista e sa fare bene tutti e due i ruoli".


Chiudiamo con una riflessione. Dopo l'esperienza alla Vis Pesaro (stagione 2022/23) non hai più giocato in serie C, cosa ti è mancato per confermarti a quei livelli?


Sicuramente un pizzico di fortuna, perché quell'anno a Pesaro avevo trovato spazio in squadra e accumulato un buon minutaggio prima di fermarmi per un infortunio, poi quando la Reggina è finita in serie D ho deciso di scendere di categoria solo per tornare lì. Spero di dimostrare di valere almeno la serie C e di poterci ritornare, magari proprio con la Nuova Igea