CUTTONE: "Il Catanzaro, è un mix di giovani e veterani di qualità. Cole al Cesena? Una scelta mediatica"
Alla vigilia di Cesena - Catanzaro, parla ai microfoni di Tuttocalciocalabria Agatino Cuttone, doppio ex che conosce molto bene le due formazioni che attualmente vivono momenti diametralmente opposti. Cesena che con l'arrivo di Cole in panchina vuole risalire la china, a differenza dei giallorossi che vogliono allungare la loro striscia positiva per avvicinarsi al quarto posto.
Mister, domani al Manuzzi che tipo di partita dobbiamo attenderci tra Cesena e Catanzaro?
"Domani si affrontano due squadre che vivono decisamente opposti, ma entrambe sono accomunate dalla voglia di vincere. Diciamo che in questo momento il Catanzaro non è il cliente ideale per questo Cesena, ma i romagnoli non possono permettersi un'altra sconfitta. Credo che assisteremo ad un Catanzaro che verrà a imporre il proprio gioco, a differenza di un Cesena chiamato a giocare una partita intelligente, in modo da dare un segnale al proprio pubblico e a se stessa".
Si aspettava l'arrivo di Ashley Cole sulla panchina del Cesena?
"Dopo l'esonero di Mignani mi aspettavo l'arrivo di un allenatore che conoscesse la categoria, invece hanno preferito puntare su un profilo che vanta un passato importante da calciatore, ma che non conosce nulla dell'Itala e ancor meno della Serie B. Cole, non ha nemmeno il tempo di ambientarsi, conoscere i suoi giocatori e il nostro calcio, perciò a mio avviso mi sembra solo una scelta mediatica e niente più".
Secondo lei, Aquilani dove può arrivare e quanto c'è di suo in questo Catanzaro?
"Aquilani è un tecnico predestinato, ha tutto per arrivare ad alti livelli. In questo Catanzaro c'è tanto di lui, avendo trasmesso a tutta la rosa quella giusta mentalità vincente. E' una squadra che punta sempre al goal, senza perdere gli equilibri tattici e i risultati lo stanno confermando".
Il tecnico giallorosso oltre alle sue qualità, ha anche la fortuna di lavorare in un contesto dove funziona tutto alla perfezione.
"Assolutamente si, il Catanzaro oggi è un modello perfetto sia a livello tecnico che societario. E' una realtà straordinaria che si è ben strutturata da quando c'è al timone la famiglia Noto. La squadra è stata costruita con veterani e giovani di qualità, in grado di poter fare la differenza. Tutti loro sono perfettamente funzionali a quel tipo di calcio che si dovrebbe sempre fare a qualsiasi livello".
Che idea si è fatto di questa Serie B?
"La solita Serie B, imprevedibile ed equilibrata, ma chi si trova ai primi due posti sta confermando le attese della vigilia. Venezia e Monza, sono le più forti sia a livello tecnico che economico, inoltre hanno interpretato al meglio la categoria, dove il blasone se non è accompagnato alla giusta mentalità ti porta a sbagliare la stagione. Mi aspettavo qualcosa in più da Empoli, Bari e Samp, la cadetteria però è anche questa. Oltre al Catanzaro mi sta piacendo il Frosinone, Alvini sta facendo un gran lavoro con una squadra giovane, dandogli un bel gioco che li vede meritatamente lì a giocarsi la promozione diretta".
Questo Catanzaro può vincere i play off?
"Se arriverà bene a livello psicofisico può davvero giocarsi al meglio le proprie chance, considera che rispetto ad altre rose attrezzate per centrare la promozione il Catanzaro ha quella spensieratezza di affrontare alla grande questo tipo di gare, tentando magari di compiere un qualcosa di meraviglioso. Me lo auguro da ex giallorosso".