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Calabria U19, Simigliani: “La fascia è un privilegio. Ho fiducia nel gruppo”

di Gabriele Mafrica

L'intervista ai mictofoni di TuttoCalcioCalabria.it di Giancarlo Simigliani, capitano e capocannoniere della Calabria U19. Il classe 2007 venezuelano ci ha parlato sia della sua esperienza con la rappresentativa, che domani giocherà i quarti di finale contro il Friuli-Venezia Giulia, sia della sua stagione con la Reggio Ravagnese, svelandoci i suoi obiettivi per il futuro.

Per te è la prima esperienza con la rappresentativa, come stai vivendo quest’avventura?

"È un’avventura molto bella, è la prima volta che vengo convocato e abbiamo creato una bella famiglia. Penso sia la più grande esperienza e il più bel torneo che io ho vissuto".

Com’è stato giocare tre partite, tra le altre cose tutte da titolare, in tre giorni di fila e poi ti chiedo un giudizio sugli incontri disputati finora?

"Giocare tre partite da titolare e quasi per novanta minuti per tre giorni di fila è pesante ed è difficile. Contro la Liguria era la prima partita e penso che fossimo un po’ nervosi perché era l’esordio in un torneo così importante: peccato aver preso gol subito, ma dopo abbiamo reagito e siamo riusciti a pareggiare. Contro la Toscana abbiamo giocato una gran partita sotto ogni punto di vista: io ho fatto due gol, ma il merito va dato a tutta la squadra, poi siamo stati meno bravi a mantenere il vantaggio, infatti abbiamo subito due reti. Contro il Piemonte sapevamo tutti che fosse una partita da dentro o fuori, quindi l’abbiamo affrontata con voglia, fame e siamo riusciti a vincere".

Sei stato scelto come capitano di questa squadra: cosa significa per te indossare la fascia?

"Per me è un privilegio indossare la fascia da capitano, significa tanto per me, perché io sono un ragazzo che viene da lontano e avere un’opportunità del genere rappresenta tanto. Vengo dal Venezuela ed essere selezionato, poi essere anche capitano di questa squadra è inspiegabile. Ringrazio tanto sia il mister sia la LND".

Qual è il tuo rapporto con il mister Scorrano e come lo giudichi sia da punto di vista tecnico sia sotto l’aspetto umano?

"Il mister Scorrano è una grandissima persona, sia come allenatore sia dal punto di vista umano. Vuole infonderci sempre fiducia per farci essere sicuri di noi e avere l’atteggiamento giusto perché lui vuole il meglio per noi ed è bello averlo come guida".

In campionato hai sfidato diversi dei tuoi compagni attuali, mentre ora giocate per la stessa maglia: come vi trovate insieme?

"All’inizio dei raduni volevamo tutti metterci in mostra, ma col passare del tempo abbiamo iniziare a creare un bel gruppo. Quando eravamo quasi pronti per partire per la Puglia ci siamo compattati ancor di più e ora, come ti ho detto, siamo una famiglia".

La Calabria U19 è stata sorteggiata contro il Friuli-Venezia Giulia. Che partita sarà?

"Ogni partita è diversa, ma domani sarà una battaglia come lo sono state le altre tre. Cercheremo di mettere in campo la forma più forte di noi stessi. Sappiamo che loro hanno vinto il torneo l’anno scorso, ma sono sicuro che faremo una grande prestazione".

Siete già giunti fino ai quarti di finale: secondo te fin dove può arrivare questa squadra?

"Il mister ci ha detto che noi abbiamo delle belle potenzialità, che siamo un gruppo che se ci crede, può fare un bel campionato ed è quello che stiamo facendo. Non so dove possiamo arrivare, perché il calcio è imprevedibile, ma io ho fiducia in questo gruppo e penso che possiamo continuare a fare molto bene".

Dopo l’esperienza col Bianco della passata stagione, quest’anno hai esordito in Eccellenza con la maglia della Reggio Ravagnese. Come ti sei trovato con la nuova squadra in un campionato con cui sei venuto a contatto per la prima volta?

"Con la Reggio Ravagnese finora è stata una bell’esperienza, al mio primo campionato di Eccellenza. La squadra vuole fare bene in ogni partita e, insieme al mister, ai miei compagni e alla società, abbiamo creato pure lì una bella famiglia. I playoff ormai sembrano difficili da raggiungere, però vogliamo comunque arrivare nelle posizione più alte di classifica".

Alla Reggio Ravagnese il partner d’attacco è tuo fratello: cosa significa per te giocare insieme a lui?

"Per me giocare con lui è un’emozione. Quando ero più piccolo lo guardavo giocare sognavo di scendere in campo insieme a lui e l’anno scorso sono riuscito a realizzare questo desiderio. Quest’anno siamo di nuovo insieme, stiamo facendo entrambi un bel campionato e ora vogliamo continuare così fino a maggio. Giocare con mio fratello per me è davvero bello".

Sei ancora giovane e con una carriera davanti: qual è il tuo obiettivo per il futuro e che sogno vorresti realizzare?

"Voglio arrivare più in alto possibile: se posso arrivare in Serie A, voglio arrivarci, così come se dovesse essere Serie B o Serie C. Mio fratello, i mister e le persone che conosco mi dicono sempre che ho delle potenzialità uniche, ma bisogna continuare a lavorare, perché posso arrivare dove voglio, ma sempre continuando così, con lavoro, dedizione e sacrificio. Sogno in futuro di poter rappresentare la nazionale del Venezuela".


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