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MAZZEI (Ds Savoia) a TCC: "Nussbaumer elemento che ci mancava. Reggina? Per il successo finale non ci siamo solo noi e loro"

di Rocco Calandruccio
Fonte: A cura della Redazione di TuttoCalcioCalabria

Ai nostri microfoni il direttore sportivo degli oplontini, Antonio Mazzei, in vista dello scontro diretto con la Reggina in programma domenica, spiega le ultime mosse di calciomercato del Savoia e dice la sua sul campionato.

 Direttore, in una sessione nella quale ci sono stati molti movimenti da un girone all'altro colpisce che abbiate tentato la "pista austriaca": com'è nata la trattativa per Nussbaumer?
"Abbiamo seguito Nussbaumer per settimane, la proprietà mi ha dato carta bianca ed ha fatto uno sforzo importante per prenderlo. Siamo ovviamente contenti del rendimento dei nostri giocatori, ma ci mancava un elemento fisicamente strutturato come questo ragazzo, che a dispetto dell'età ha già maturato tanta esperienza in altri campionati, ed abbiamo anche fatto fronte all'infortunio di Favetta, che ne avrà almeno per altri 10 giorni".

È singolare che la squadra con il miglior attacco del girone abbia sentito l'esigenza di rafforzare ulteriormente il reparto offensivo.

"Fate bene ad evidenziare i numeri del nostro attacco, ma al dato delle reti segnate va affiancato quello degli "expected goal", che analizziamo settimanalmente: abbiamo una media a partita di Xg tra 3,5 e 4, pur segnando molto dovremmo farlo di più visto quanto produciamo".


Non c'è il rischio che il giocatore possa avere bisogno di un po' di tempo per integrarsi con i compagni? Con un giocatore "di categoria" sareste andati sul sicuro..."
"Il "rischio d'impresa" c'è, inutile negarlo, ma è calcolato, e sulle qualità del ragazzo non discutiamo: prima di accettare la nostra offerta ha studiato e chiesto informazioni sulla squadra, fin da subito si è mostrato mentalizzato e pronto a mettersi a disposizione. Per dire, ieri dopo le visite mediche ha avuto un confronto con lo staff tecnico e già ha avuto modo di comprendere schemi e tattiche. Non parla ancora Italiano, ma si farà capire in campo".


Su quali altri profili eravate orientati?
"Più che orientati, siamo stati davvero vicini anche a Klimavicius del Sestri Levante e Da Silva del Barletta, ma le rispettive società non li hanno liberati".


Beh, Da Silva ha segnato un gran gol domenica, giustamente votato sul portale della LND come il più bello dell'ultimo turno: è comprensibile che il Barletta non abbia voluto privarsene. Dobbiamo aspettarci altri colpi in entrata da parte vostra?

"Abbiamo chiuso per un esterno offensivo destro over ed un esterno difensivo sinistro classe 2007, aspettiamo l'ufficialità prima di fare i nomi, ma sicuramente saranno disponibili per la partita di domenica".

Avete chiuso anche per l'ingaggio del giovane portiere Iuliano dalla Cavese, questo innesto equivale ad una  "bocciatura" per Sciammarella e De Lorenzo?
"Per nulla, hanno fatto benissimo fin qui e siamo ben contenti di averli, peraltro Ferdinando (De Lorenzo, ndr) l'ho seguito già l'anno scorso in Juniores Cup, ha fatto una grande stagione con la Reggina. Proprio lui ha un po' di problemi fisici e necessita di un po' di riposo, per questo abbiamo convenuto con la proprietà che era il caso di dargli un po' di respiro e cautelarci con un altro portiere classe 2007".


Le va dato atto di aver costruito un'ottima rosa, senza grandissimi nomi, ai nastri di partenza in estate in parecchi vedevano il Savoia uno o due gradini sotto la Reggina o la Nissa....
"Vi ringrazio per i complimenti, che condivido con lo staff tecnico e la squadra. Abbiamo fatto un buon lavoro di ricerca per gli under ed abbiamo seguito dei profili dei quali conoscevo le potenzialità. Faccio due esempi su tutti: lo scorso anno al Sambiase ho avuto per 5 mesi Dani (Muñoz, ndr) ed ho visto in allenamento di cosa fosse capace, ma penso anche a Meola, che avevo già visto quando era a Cittanova e che lo scorso anno con l'Akragas ha affrontato il mio Sambiase e, insieme a Lo Faso, ci ha fatto ammattire. A fine partita mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: "L'anno prossimo ti porto con me, dovunque sarò".

 In un campionato così equilibrato, però, i punti persi pesano il doppio. In questo momento sugli scudi ci sono la Nuova Igea, che in 10 è in grado di rimontare 3 reti ad Acireale o battere una diretta concorrente, e la Reggina che ha colto la nona vittoria consecutiva. Nelle sfide con Sancataldese, Acireale ed Enna avete raccolto solo 2 punti in totale, e ripenso pure alla sofferta vittoria con la Vigor Lamezia, arrivata a tempo scaduto: come mai il Savoia fatica tanto con le "piccole"?
"È una cosa sulla quale dobbiamo lavorare, ci manca un ultimo scalino per completare il nostro processo di miglioramento, soprattutto a livello mentale. Noi non abbiamo un "blocco" di giocatori, come poteva essere quello del Siracusa dello scorso anno, che ha già vinto questo campionato e può mettere quel pizzico in più di esperienza che, in certi momenti del campionato, è decisivo. In ogni caso, avremmo potuto avere qualche punto in più: con l'Acireale abbiamo fallito un rigore allo scadere ed anche domenica abbiamo avuto l'occasione di ribaltarla all'ultimo istante. Domenica abbiamo rischiato di ribaltarla alla fine e, pur riconoscendo che l'Enna ha giocato molto bene ed è andata vicina anche a fare il terzo goal, le reti le abbiamo regalate noi e prima dell'azione dello 0-2 l'arbitro ci ha negato un rigore".

All'orizzonte c'è lo scontro diretto con la Reggina, lei ritiene gli amaranto i principali avversari del Savoia per il successo finale?
"Semmai bisognerebbe chiedere alla Reggina se ritiene il Savoia il principale avversario. Gli amaranto sono i candidati principali per il successo finale, per la qualità del loro organico e per il loro blasone. In ogni caso, non ci siamo solo noi e loro":

Saggiamente, lei prova a spostare sulla Reggina le pressioni. Da come parla, immaginiamo che per lei uscire dal "Granillo" con un punto non sarebbe male...
"ll pareggio non è da buttare via, ma noi giocheremo per vincere e venderemo carissima la pelle. La cosa che più mi importa è che sia un bello spettacolo, anche sugli spalti, e spero che i nostri tifosi vengano a sostenerci in massa, visto che tante volte non hanno potuto seguirci. Sarebbe fantastico giocare una partita così davanti a 10000 spettatori! (ride, ndr)".

Se non vuole sbilanciarsi sugli avversari, almeno lo faccia sulla classifica finale: secondo lei, tralasciando ogni discorso su eventuali penalizzazioni, quanti punti serviranno per vincere il campionato?
"Penso che ne basteranno 68".


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Mercoledì 28 gennaio