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Curiale: "Il Catanzaro può essere la mina vagante dei playoff. Noto è una garanzia di professionalità e competenza"

di Antonino Iorfida

Ai microfoni di TuttoCalcioCalabria.it ecco Davis Curiale, attaccante esperto del Milazzo con un curriculum di rilievo. La sua fame e la voglia di mettersi in gioco non sono mai state in discussione ed anche in questa stagione ha dimostrato di poter trascinare il club siciliano a una tranquillissima salvezza. In questa seconda parte dell'intervista l'ex Frosinone ha parlato di diverse sue ex squadre: dal Catanzaro alla Vibonese e al Messina.

In una nostra vecchia chiacchierata hai detto: "Quando Noto lo deciderà, il Catanzaro andrà in Serie A". Nelle ultime settimane il massimo dirigente catanzarese ha dichiarato di voler sfatare il tabù dei playoff. Secondo te possono arrivare fino in fondo? 

"Il Catanzaro stupisce anno dopo anno, perché con un budget non altissimo rispetto alle altre squadre sono arrivati per il terzo anno consecuitivo in zona play-off. Significa che c'è grande lavoro dietro grande professionalità, grande competenza, anche nel scegliere i direttori dellenatori. Saranno una mina vagante, non c'è niente da perdere. Anche se Palermo e Frosinone/Monza partiranno da favorite. Al Ceravolo, però, non sarà facile per nessuno. Sono andato a vedere la partita contro il Monza e hanno strappato un risultato importante. Insomma, perché non provarci, la squadra di Aquilani, poi, gioca benissimo. Può dare fastidio ed essere la sorpresa".

Nella tua carriera hai giocato anche nel Messina, una piazza in seria difficoltà al momento. Cosa pensi del percorso dei giallorossi? 

"Il Messina purtroppo paga gli errori della società precedente. Io ho giocato con loro in Serie C e ci siamo salvati, poi è continuato questo calvario. Mi dispiace perché anche Messina è una grande piazza, una delle più importanti in Sicilia, quindi dispiace vederla lì. Speriamo che anche loro riescano a risollevarsi".

Un'altra squadra che al momento rischia la retrocessione è la Vibonese, un altro club in cui hai militato in Serie C

"Per quanto riguarda la Vibonese mi lega un grande rapporto col presidente Caffo e mi dispiace veramente per lui che si trova in questa situazione, ma si è affidato a un gruppo all'inizio dell'anno che poi non ha rispettato gli impegni e adesso si trova lì sotto, spero che si possa salvare perché è una grande persona. Lui è un Presidente serio, sempre educato, mai una parola fuori dalle righe, non alza mai la voce, pagamenti sempre puntuali. Ce ne sono pochi seri come lui in giro".


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