Crotone, Longo guarda avanti: “Partita dominata, ma serve più concretezza”
Allo stadioStadio Ezio Scida, il tecnico del Crotone Emilio Longo ieri sera ha scelto una lettura fredda e dettagliata della sfida contro l’Audace Cerignola, soffermandosi su ciò che ha funzionato e su ciò che la squadra deve ancora migliorare.
Emilio Longo parte da un’analisi concreta: «Se guardiamo i dati, la partita è stata sotto controllo. Abbiamo prodotto di più, con undici conclusioni contro cinque e una presenza costante nella loro metà campo. Non abbiamo mai smesso di cercare il gioco, nemmeno quando potevamo gestire».
Il tecnico insiste sull’identità della squadra: «Non siamo una squadra che aspetta. Anche con due risultati su tre abbiamo cercato di vincere, questo è un segnale importante. I ragazzi hanno interpretato la gara con personalità».
Poi torna sull’episodio finale: «Il pareggio nasce da una situazione sfortunata, ma non cambia il giudizio complessivo. Semmai conferma che le partite vanno chiuse prima. Quando lasci tutto in bilico, può succedere qualsiasi cosa».
C’è spazio anche per la crescita mentale del gruppo: «Ho visto una squadra che sa stare dentro la partita. L’unica cosa che non mi è piaciuta è stata la gestione degli ultimi minuti, dove abbiamo perso un po’ di serenità. È un passaggio che dobbiamo fare se vogliamo alzare il livello».
Emilio Longo sottolinea anche la risposta dello stadio: «Avere una curva così partecipe è un valore. I ragazzi lo sentono e questo crea responsabilità ma anche energia positiva. Si è creato un legame importante».
Sul gruppo, il tecnico evidenzia lo spirito interno: «C’è disponibilità totale. Anche chi non è al meglio stringe i denti e questo fa la differenza in partite così. È un segnale che mi rende fiducioso per il prosieguo».
Infine, lo sguardo si sposta già avanti, verso la prossima sfida con la Casertana FC: «A Caserta cambia tutto, perché servirà vincere. Ma non è un problema di atteggiamento: questa squadra ha sempre provato a fare la partita. Dovremo essere più incisivi, più puliti nelle scelte».
E la chiusura è diretta: «Se vogliamo andare avanti, dobbiamo alzare ancora il livello. Le prestazioni ci sono, ora dobbiamo trasformarle in risultati pieni».