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Crotone, esame Catania: Longo chiede maturità

di Danilo Ruberto

Una partita che vale più dei tre punti. La sfida tra Crotone e Catania arriva in un momento delicato della stagione, con entrambe le squadre chiamate a dare segnali concreti in vista del finale e, soprattutto, dei play-off.

Per Emilio Longo, però, il significato della gara va oltre la classifica: «È una partita che ci deve dire a che punto siamo. Affrontiamo una squadra che ha valori importanti e che può rappresentare quello che troveremo più avanti».

Il riferimento è al Catania guidato da William Viali, formazione costruita per stare ai vertici: «Hanno qualità e struttura. Il cambio di guida tecnica porta sempre degli adattamenti, ma resta una squadra forte, con un’identità che sta cercando di evolversi».

Sul percorso del Crotone, il tecnico insiste sul lavoro svolto: «I numeri delle ultime settimane sono chiari. Abbiamo fatto un cammino importante, ma spesso non viene percepito. Questo gruppo ha dato continuità e si è guadagnato una posizione credibile».

La sconfitta contro il Giugliano non cambia il giudizio: «La prestazione c’è stata. Non sempre il risultato racconta quello che accade in campo. Dobbiamo essere lucidi e continuare su questa strada».

Dal punto di vista tattico, la gara richiederà attenzione: «Ci saranno situazioni diverse rispetto al passato recente. Loro portano tanti uomini in avanti e cambiano sviluppo. Dovremo essere pronti a leggere le fasi della partita».

Un tema centrale resta quello mentale: «La squadra sente il peso delle aspettative. Non è un gruppo leggero, e questo a volte si vede. Serve più serenità, più libertà nelle giocate».

Poi l’indicazione chiara: «Non dobbiamo dimostrare nulla a nessuno. Dobbiamo solo essere fedeli a quello che siamo diventati. Migliorare, non stravolgere».

In vista delle ultime tre gare, Emilio Longo indica la strada: «C’è ancora margine per crescere. Dobbiamo essere più concreti e gestire meglio i momenti della partita. È lì che si fa la differenza».

Contro il Catania, quindi, un esame vero: «Servirà coraggio. E anche un pizzico di libertà mentale. Solo così possiamo esprimerci al meglio».


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