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Crotone-Cerignola playoff, Longo: "Il nostro futuro è nei 90 minuti di domani"

di Danilo Ruberto

Novanta minuti per continuare a crederci. Non c’è margine di errore per il Crotone, che domani sera affronta l’Audace Cerignola nel primo turno dei playoff. Una sfida che vale tutto, in cui i rossoblù potranno contare sul fattore campo e sul vantaggio del pareggio, ma con un solo obiettivo: passare il turno.

Il tecnico Emilio Longo invita a non guardare ai calcoli e a concentrarsi sull’identità della squadra: «Inizia un torneo nuovo, dobbiamo portare in campo quello che siamo». Il tecnico punta sulla continuità costruita nella seconda parte di stagione: «Abbiamo trovato una stabilità importante e dobbiamo ripartire da lì».

Il campionato ha lasciato indicazioni chiare, tra punti di forza e fragilità. «Siamo il secondo miglior attacco e la terza miglior difesa», ricorda Emilio Longo, senza però dimenticare gli errori: «In alcuni momenti siamo stati immaturi e li abbiamo pagati».

La sfida contro l’Audace Cerignola si annuncia equilibrata e intensa. «Mi aspetto una partita importante tra due squadre collaudate», sottolinea l’allenatore, consapevole che gli avversari arriveranno con l’obbligo di vincere e con la voglia di ribaltare i pronostici.

Il nodo principale sarà l’atteggiamento. «Dobbiamo essere una squadra matura, capace di sacrificarsi», spiega Emilio Longo, che chiede attenzione ai dettagli: «Nei playoff non c’è margine di errore».

Sul piano fisico, qualche acciacco non cambia la prospettiva: «Non ci sono alibi, chi scenderà in campo sarà pronto». E anche nella gestione della gara servirà lucidità: «Se ci sarà da rischiare, lo faremo, perché conta solo domani».

Tra le possibili novità anche i giovani, con Kevin Bruno pronto a ritagliarsi spazio dopo la crescita mostrata nell’ultimo periodo. Ma il tecnico allarga il discorso a tutto il gruppo: «Tutti devono sentirsi protagonisti, perché questo torneo si gioca anche con le rotazioni».

Il messaggio finale è chiaro e diretto: «Dobbiamo essere responsabili ma anche liberi di esprimerci». Perché, al di là dei numeri e dei precedenti, sarà il campo a decidere. E il Crotone vuole farsi trovare pronto.


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