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Crotone-Cerignola 3-1, il “dottore” Musso guida la rimonta e infiamma lo Scida

di Danilo Ruberto

Il Crotone si prende uno scontro diretto pesantissimo e supera 3-1 l’Audace Cerignola al termine di una gara ribaltata con carattere e qualità, soprattutto nella ripresa. Una vittoria che consolida il sesto posto e manda un segnale chiaro in chiave playoff, ma che porta soprattutto la firma di Antonino Musso, protagonista assoluto nel momento più delicato del match.

È proprio lui a cambiare l’inerzia della partita: il tap-in immediato dopo lo svantaggio riaccende lo Scida, ristabilisce l’equilibrio e dà il via alla rimonta completata poi dai gol di Energe e Zunno. Il sesto centro stagionale pesa tantissimo, non solo per il risultato ma per il significato: arriva quando serve, dimostrando la maturità di un gruppo che non si disunisce.

L’esultanza racconta tutto. Musso corre sotto la curva, si lascia travolgere dall’entusiasmo dei tifosi e poi torna verso la panchina per coinvolgere i compagni, quasi a voler condividere quel momento con tutta la squadra. Al momento della sostituzione, lascia il campo tra gli applausi e saluta a lungo lo stadio, in un gesto che sa di appartenenza e riconoscenza.

Nel post gara, l’attaccante mantiene equilibrio e lucidità. Spiega che è stata una grande prestazione collettiva, sottolineando l’importanza della compattezza anche dopo lo svantaggio: “Questa era una partita importantissima per noi, i punti valgono tanto. Ma non abbiamo fatto ancora niente, i playoff sono un torneo a sé”.

Il messaggio è chiaro: niente voli pindarici, serve continuità. “Dobbiamo capire che siamo una squadra forte, ma dobbiamo continuare ad analizzarci e farci trovare pronti sotto tutti i punti di vista. È un campionato a parte e vanno limati i dettagli”.

Musso non nasconde le difficoltà attraversate dal gruppo negli ultimi giorni, tra problemi fisici e un virus che ha inciso sulla condizione generale: “Stiamo attraversando un periodo non facilissimo, anche a livello fisico. Ma bisogna restare concentrati su quello che possiamo fare”.

E proprio l’unità diventa la chiave: “Durante una stagione succedono questi episodi, ma bisogna avere la forza di rimanere uniti e superare le difficoltà insieme, perché solo così puoi fare grandi cose”.

Una prestazione che racconta anche altro. Musso è infatti fresco di terza laurea, un traguardo che affianca al percorso calcistico e che lui stesso richiama con orgoglio: sette anni di studio e la specializzazione in nutrizione umana. “Non c’è solo il calcio nella vita, bisogna impegnarsi in tutte le sfere”, il senso delle sue parole.

Gol, corsa sotto la curva, applausi e maturità dentro e fuori dal campo: il pomeriggio dello Scida restituisce un Crotone più consapevole e un protagonista che, tra reti e visione, guarda già avanti.


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