Stadio San Vito-Marulla, lavori incompatibili con lo svolgimento del campionato: convenzione con il Cosenza a rischio
Fonte: A cura di Luigi Perrotta
E’ stata depositata relazione tecnica a seguito della consegna del progetto esecutivo di riqualificazione dello Stadio Marulla di Cosenza. Per ora proposta sospensione della convenzione, non è esclusa la revoca.
La nota del Comune di Cosenza
“Il Settore Lavori pubblici del Comune di Cosenza, attraverso il dirigente, ing.Salvatore Modesto, ha depositato una relazione tecnica redatta a seguito della consegna, da parte dell’aggiudicatario, del Progetto esecutivo di riqualificazione dello Stadio comunale San Vito-Gigi Marulla, e dalla quale emerge, per motivi di sicurezza e ordine pubblico, una situazione di incompatibilità tra l’attività di cantiere e le attività sportive. Per queste ragioni, da parte dell’ing.Modesto è stata presentata una proposta di sospensione integrale dell’attività sportiva e quindi della convenzione che disciplina l’utilizzo dello Stadio da parte del Cosenza calcio. La relazione tecnica non esclude, attesa una verifica delle lavorazioni previste, anche la possibilità di arrivare ad una revoca della stessa convenzione per motivi di pubblico interesse. Nella relazione redatta dall’ing.Modesto le attività di cantiere previste nelle quattro macrofasi del programma dei lavori, risultano incompatibili, per ragioni tecniche, di sicurezza e di ordine pubblico, con il regolare svolgimento di eventi sportivi all’interno dello Stadio.
Come si ricorderà, l’intervento di riqualificazione del San Vito-Marulla prevede la realizzazione di due nuove gradinate nelle Curve Nord e Sud dello stesso stadio, con una struttura tubolare prefabbricata ancorata a platee di fondazione, da realizzare all’interno del sedime della pista di atletica esistente che sarà dismessa. La Tribuna Est (B) verrà parzialmente riconfigurata per ospitare il Settore Ospiti. La capienza totale dell’impianto, attualmente di 21.116 spettatori, sarà ridotta a 15.557 posti al termine della Fase 1. Nella relazione redatta dal dirigente del Settore Lavori pubblici, i lavori di riqualificazione dell’impianto dovranno articolarsi in quattro macrofasi successive: in una prima saranno gettate le fondazioni e sarà costruita la nuova Curva Sud; nella seconda sarà realizzato il completamento della Curva Sud ed il Settore Ospiti in Tribuna B; la terza prevede, invece, le fondazioni e la costruzione della nuova Curva Nord con nuove vie di fuga; infine, nella quarta macrofase, saranno realizzate le rifiniture esterne, una nuova linea di scarico, lo spostamento delle recinzioni e lo smobilizzo. In ciascuna macrofase – viene richiamato nella relazione dell’ing.Modesto - le lavorazioni interessano direttamente settori utilizzati dagli spettatori, nonché percorsi di accesso, vie di esodo, aree di servizio e zone adiacenti al campo di gioco. A supporto dell’analisi di incompatibilità, la relazione cita un composito quadro normativo formato dalle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi; dalle norme per la sicurezza degli stadi di calcio e successive modifiche; dal Testo Unico per la Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro; dal codice di prevenzione incendi; dalle norme del CONI per l’impiantistica sportiva; dalle misure per la prevenzione della violenza nelle manifestazioni sportive e per la sicurezza degli impianti; dalla circolare del Ministero dell’Interno in materia di sicurezza degli stadi e dal Piano di Sicurezza e Coordinamento allegato al progetto esecutivo.
Tra gli elementi di incompatibilità evidenziati nella relazione tecnica del dirigente del settore Lavori pubblici e nella sua proposta di sospensione della convenzione di affidamento alla società “Cosenza calcio”, approvata in Consiglio comunale nel 2023, vengono indicati la compromissione delle vie di esodo e dei percorsi di sicurezza, atteso che in tutte le macrofasi sono programmate chiusure parziali di porzioni di tribune e curve che determinano la riduzione della larghezza netta dei percorsi di fuga al di sotto dei minimi prescritti, rendendo non certificabile l’agibilità ai sensi della normativa vigente. Altri elementi di incompatibilità risiedono nei rischi derivanti dalla presenza di mezzi d’opera pesanti, dalla riduzione non programmabile della capienza effettiva con alterazione del sistema settoriale ed eventuale commistione tra tifoserie locali e ospiti, dal rischio per l’incolumità degli spettatori derivante da emissioni di polveri, vibrazioni, rumore e potenziale caduta di materiali dalle aree di lavorazione adiacenti alle gradinate in uso, dall’impossibilità di garantire i presìdi antincendio e di primo soccorso che devono essere sempre efficienti ed accessibili. A questo si aggiungano le problematiche di ordine pubblico dovute alla presenza di recinzioni di cantiere e alla modifica dei percorsi abituali di accesso e deflusso, fattori che generano tensioni, assembramenti incontrollati e difficoltà operative per le Forze dell’Ordine preposte al servizio”.