Cosenza, quale è la verità?
Fonte: Quotidiano del Sud
Il Cosenza oggi ha scelto la via della smentita, ma la smentita per come arriva, per come viene formulata, per ciò che contraddice — diventa essa stessa notizia. L’addetta stampa del club, contattando telefonicamente la redazione de Il Quotidiano del Sud, ha negato l’esistenza di qualsiasi trattativa con il gruppo canadese. Una presa di posizione netta, certo, ma anche inusuale nei modi, quasi affrettata, che merita di essere registrata perché fa parte del quadro complessivo. Il punto, però, è che lo stesso quotidiano riporta un fatto che pesa molto di più: Ortensia Guarascio, sorella del patron Eugenio, avrebbe confidato al sindaco Franz Caruso l’esistenza della trattativa. Non un rumor, non un sentito dire, ma una rivelazione diretta, riferita da una figura istituzionale. Due versioni che non possono convivere senza generare tensione narrativa: da un lato la smentita del club, dall’altro la conferma informale proveniente da un ambiente familiare e riportata da una fonte giornalistica.
E allora la cronaca — quella che proviamo a fare, quella che non si accontenta della superficie — ci dice che oggi il Cosenza è un luogo dove la verità esiste, ma non è ancora stata consegnata al pubblico. Qualcuno la nega, qualcuno l’ha già ammessa, qualcuno forse sta solo cercando di controllarne i tempi. È il classico scenario in cui una società si muove, parla a più voci, e lascia intravedere che qualcosa c’è, anche quando ufficialmente non dovrebbe esserci.Il resto è lavoro giornalistico: mettere in fila i fatti, senza forzarli, senza colorarli, senza trasformarli in ciò che non sono. E i fatti, oggi, sono questi: una smentita irrituale, una conferma confidata, una trattativa che forse non doveva emergere, e un club che prova a chiudere una porta che qualcun altro ha già socchiuso.