Cosenza, si studia il piano B? Guarascio non giochi col fuoco
Sembrava vicina la svolta, invece i continui rinvii di Guarascio potrebbero aver fatto saltare il banco. Nel mirino ci sono diverse richieste presentate nel momento in cui la firma risultava imminente. Almeno apparentemente. I tifosi, stanchi di questa situazione starebbero pensando a un possibile piano B, la rinascita del Cosenza Calcio 1914.
Il marchio dello storico lupo è di proprietà dell'imprenditore Alfredo Citrigno, uno dei tanti ad avvicinarsi negli ultimi tempi alla società rossoblù. I suoi tentativi di acquisire la società sono diventati di dominio pubblico durante un incontro aperto anche alla tifoseria. Da allora, però, lo stato delle cose non è cambiato di un centimetro, nonostante i diversi solleciti provenienti anche dall'amministrazione comunale.
Apprese le ultime notizie, i tifosi, stanchi di questo tira e molla attuato da Guarascio starebbero studiando un piano B: ripartire dall'Eccellenza con una seconda squadra. Sia chiaro, non esiste una persona che vorrebbe arrivare a tanto, ma di fronte alle continue interferenze rispetto a imprenditori intenzionati a rilevare la proprietà del club rossoblù, si starebbe arrivando a pensare addirittura che questo possa essere un futuro attuabile.
Ovviamente la speranza che non si giunga a una "soluzione" drastica. La situazione, però, comincia a diventare realmente insostenibile. L'aria è irrespirabile e il Cosenza sembra vivere solo nei ricordi. Non se ne può più. Serve un cambio di passo e chiarezza nei confronti dei tifosi, qualcuno dovrebbe capire autonomamente di essere arrivato al capolinea.