Cosenza, arriva l'ultimatum: Guarascio non ha più alibi
Cosenza vive ore che pesano come una stagione intera. La trattativa tra Eugenio Guarascio e la holding canadese è arrivata al suo punto di rottura: oggi è il giorno dell’ultimatum, senza margini per ulteriori rinvii, senza spiragli per nuove manovre tattiche. O si firma, oppure il dossier viene chiuso e il club resta nelle pessime mani dell’attuale proprietà. Per settimane Guarascio ha provato a muoversi con la consueta prudenza strategica, alternando aperture e frenate, sondando più tavoli, cercando di capire se fosse possibile ottenere condizioni migliori o allungare i tempi. Ma la controparte nordamericana, dopo aver completato verifiche, documenti e piano industriale, ha deciso di fissare una linea invalicabile: la risposta deve arrivare oggi.
La holding ha già predisposto tutto: governance, investimenti, struttura operativa, roadmap sportiva. L’unico elemento mancante è la firma del proprietario rossoblù, che nelle ultime 48 ore ha tentato un ultimo gioco di equilibrio, provando a guadagnare tempo. Tentativo respinto. La posizione canadese è netta: nessun prolungamento, nessuna ulteriore attesa. In città cresce la tensione mescolata a quella speranza che continua a rimanere accesa. La tifoseria percepisce che questa potrebbe essere l’occasione per chiudere un ciclo lungo e controverso, aprendo finalmente una fase nuova. Il Cosenza, dopo anni di precarietà gestionale e programmazione intermittente, vede nella proposta canadese una possibile svolta strutturale. Ma tutto dipende da una firma che continua a tardare.
Guarascio sa che questa è forse l’ultima opportunità per uscire di scena con un accordo economicamente favorevole. Sa anche che, se la trattativa dovesse saltare, difficilmente si ripresenterà un’offerta di pari solidità. Ma la strategia attendista che ha caratterizzato molte fasi della sua gestione oggi non è più praticabile. La giornata scorre con un’unica certezza: il tempo è finito. Oggi si decide il futuro del Cosenza. Oggi si capisce se il club cambierà proprietà o resterà sospeso in un limbo che la piazza non è più disposta a tollerare tutto questo.