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Buscè dopo la vittoria sul Trapani: "Basta negatività. Voglio solo gente sana e dentro al gruppo"

di Rocco Calandruccio

Antonio Buscè: "Oggi faccio fatica a parlare solo di calcio. Prima di tutto voglio mandare un pensiero alle famiglie coinvolte nel tragico incidente di questa mattina. Quando succedono certe cose, tutto il resto perde peso. E voglio abbracciare anche un mio ragazzo, che sta vivendo un dolore personale importante. Siamo una squadra, ma prima ancora siamo uomini.

La partita? È stata dura, più dura di quanto molti pensino. Il Trapani non è venuto qui a fare la comparsa: hanno corso, hanno pressato, ci hanno messo in difficoltà. E allora lo dico chiaramente: non possiamo pretendere di dominare ogni gara dall’inizio alla fine. A volte si sottovaluta l’avversario, si dà per scontato che debba essere tutto facile. Non è così.

Sono contento per Mazzocchi. Non solo per il gol, ma per il percorso che ha fatto per tornare. Si è allenato con serietà, ha sofferto, è rimasto dentro al gruppo anche quando non poteva dare una mano in campo. Oggi si è preso una piccola rivincita personale, e se l’è meritata.

E poi voglio dire una cosa all’ambiente: basta negatività. Io voglio gente sana, positiva, che stia dentro al gruppo. Criticare va bene, fa parte del gioco, ma qui c’è una squadra che lavora, che ci crede, che vuole arrivare ai playoff. Le scelte che faccio – tutte – sono tecniche. Sempre. Non c’è altro dietro.

La nostra forza è il gruppo. Non è uno slogan, è la verità. Ci sono ragazzi che si sacrificano, che si aiutano, che si parlano. È questa la nostra tattica migliore: l’unità. Se restiamo compatti, se restiamo squadra, possiamo toglierci soddisfazioni importanti.

Oggi portiamo a casa tre punti pesanti. Ma soprattutto portiamo a casa la consapevolezza che, anche nelle giornate complicate, sappiamo soffrire e vincere. E questo, per me, vale quanto un bel gioco."


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