Trevisani: "Abate e Aquilani sono la cosa migliore che ha prodotto la serie B"
Il Catanzaro e il suo tecnico Alberto Aquilani sono da domenica sera al centro dei dibattiti nei salotti calcistici di tutta Italia.
La forza, la freschezza e la giovinezza della squadra del capoluogo calabrese sta facendo brillare gli occhi a tutti gli appassionati e addetti ai lavori, che vogliono capire di più sulla programmazione della società Giallorossa, che da anni costruisce squadre che competono per i Play-off e che nell'ultima partita ha fatto scendere in campo 11 italiani tra cui giovanissimi talenti, confermandosi come un esempio da seguire in questo momento di magra del nostro calcio.
Nell'ultima puntata di "Fontana di Trevi", celebre format della pagina "Cronache di Spogliatoio", il noto giornalista e telecronista Riccardo Trevisani ha tessuto le lodi del tecnico romano, Alberto Aquilani, che sta regalando spettacolo e gioia al popolo catanzarese e a tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport che è il calcio.
Secondo Trevisani: "Abate e Aquilani sono la cosa migliore che ha prodotto la Serie B in questo campionato, dal punto di vista del gioco, della gestione e riuscendo a portare squadre ad un livello che non è obiettivamente il loro".
Due allenatori giovani, della new wave, che stanno cambiando le carte in tavola portando le loro squadre a competere nei Play-off contro le favoritissime Monza e Palermo.
Ma mentre la Juve Stabia di Abate si è fatta rimontare al "Romeo Menti" dal Monza, facendo comunque una bellissima partita e giocando un ottimo calcio, cosa che le vespe gialloblù fanno da inizio anno, il Catanzaro di Aquilani ha travolto il Palermo con un roboante 3-0, in una partita che è già leggendaria per i tifosi catanzaresi.
L'auspicio di Trevisani è che questi due giovani tecnici possano arrivare presto in Serie A e una volta nella massima serie ci sia la pazienza delle società e dei tifosi di aspettare la loro crescita e creare un percorso, un' impresa ardua nel calcio italiano, che porta giocatori, dirigenti e allenatori "due volte nella polvere e due volte sull'altare" in base ai quarti d'ora.