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Tragedia di Catanzaro, Aquilani: “Con lo Spezia giocheremo anche per loro”

di Alessandro Nidi

Catanzaro si è svegliata mercoledì 22 aprile con una notizia che ha profondamente scosso l’intera comunità, trasformando i giorni che precedevano la sfida con lo Spezia in un tempo sospeso tra dolore e incredulità.

Una tragedia familiare di enorme impatto ha infatti colpito la città, trovando eco mediatica a livello nazionale. Una donna di 46 anni ha infatti preso in braccio i suoi tre figli e si è lanciata dal balcone della propria abitazione. Lo schianto si è rivelato purtroppo fatale per tutti, tranne che per la figlia maggiore, di sei anni, trasferita in condizioni gravissime all’ospedale Gaslini di Genova, dove si trova ricoverata e lotta per la vita.

Un evento che ha inevitabilmente sconvolto anche l’ambiente sportivo cittadino. Allo stadio “Nicola Ceravolo”, infatti, oggi la partita si aprirà nel segno del silenzio e del rispetto: i tifosi giallorossi hanno deciso di sospendere ogni forma di tifo per i primi quindici minuti di gioco.

Nessun coro, nessuna bandiera, nessuna manifestazione di sostegno o festa, ma soltanto raccoglimento. Un gesto condiviso che vuole rappresentare la vicinanza dell’intera tifoseria a una famiglia distrutta dal dolore e a una città che si stringe attorno alle vittime.

“In un momento di profondo dolore per tutta la nostra comunità, riteniamo doveroso fermarci e onorare la memoria di chi ci ha lasciato prematuramente. La nostra terra piange e il nostro cuore non può restare indifferente davanti a una simile tragedia”, questo il messaggio diffuso dalla Curva.

Anche il tecnico del Catanzaro, Alberto Aquilani, ha voluto esprimere il cordoglio della squadra alla vigilia del match, sottolineando lo stato d’animo del gruppo: Non ci sono parole per quello che è successo in settimana: siamo tutti scioccati. A nome dello staff e dei calciatori esprimiamo un sincero cordoglio alla famiglia e facciamo il tifo per la piccola affinché possa vincere questa battaglia. Domani giocheremo anche per loro”.


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