Torino, si apre il futuro: Aquilani tra i nomi per la panchina granata
Fonte: gianlucadimarzio.com
Il futuro della panchina del Torino è ancora tutto da scrivere. In casa granata si ragiona sul prossimo ciclo tecnico e, secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, il club starebbe valutando con attenzione diversi profili per avviare una nuova fase improntata a un calcio più propositivo.
Nonostante il buon finale di stagione, la posizione di Roberto D’Aversa resta in bilico. La società gli riconosce il merito di aver portato la squadra alla salvezza con un rendimento solido nelle ultime partite, ma l’orientamento sarebbe quello di cambiare guida tecnica.
L’idea del club è quella di puntare su un allenatore giovane, capace di sviluppare un progetto di gioco più offensivo e moderno, in linea con una crescita strutturale della squadra.
Tra i nomi emersi per la successione spicca quello di Alberto Aquilani, attualmente legato al Catanzaro. Aquilani è considerato un tecnico emergente, con idee di gioco riconoscibili e una forte attenzione alla fase di costruzione. La sua candidatura si inserisce perfettamente nella volontà del Torino di affidarsi a un profilo giovane e in crescita, anche se al momento resta una delle opzioni sul tavolo insieme ad altri allenatori.
Oltre ad Aquilani, il club valuta anche il possibile ritorno di Ivan Juric, già protagonista sulla panchina granata in passato. Il tecnico croato rappresenta una soluzione di continuità, ma non l’unica. Piace anche Ignazio Abate, attualmente alla guida della Juve Stabia, altro profilo giovane e in ascesa. Sullo sfondo restano poi nomi di grande esperienza come Daniele De Rossi, anche se le difficoltà legate a ingaggio e progettualità rendono questa pista più complicate.
Nel frattempo, la dirigenza granata continua a lavorare sul dossier allenatore con grande attenzione. L’obiettivo è evitare scelte affrettate e individuare un profilo che possa garantire continuità e crescita tecnica nel medio periodo. Stando alle ricostruzioni di Gianluca Di Marzio, la decisione finale non è imminente, ma il ventaglio delle opzioni è ormai ben definito.