Sconfitta dolcissima al Barbera: il Catanzaro vola in finale e sogna la Serie A
Brividi, semplicemente brividi. Dopo solo due minuti la rete di Pohjanpalo spaventa, il Barbera si esalta e sembra l'inizio di un copione dal finale amaro. Il Catanzaro reagisce con grinta, rabbia, esperienza e riesce a gestire un match complicatissimo, limitando al massimo gli uomini di Pippo Inzaghi.
A nulla serve il goal di Rui Modesto che sembrava la replica di Novara Reggina, con beffa finale inclusa. Le Aquile, con grandissima umiltà reggono l'urto fino all'ultimo secondo, complice una prestazione a dir poco perfetta della difesa e del centrocampo giallorosso.
Il resto lo fa Pittarello, che con il suo fisico, di mestiere, permette anche ai suoi di ripartire e più volte di poter calciare verso la porta di Joronen. Lì, però, manca la freddezza giusta per chiudere definitivamente il discorso, ma poco importa.
Il Palermo è già passato. Con buona pace di chi, evidentemente, non sa accettare una sconfitta. Il Catanzaro adesso si giocherà la Serie A in centottantaminuti, l'avversario, il Monza, è in vantaggio per via della posizione finale raggiunta. Ma Aquilani e i suoi non hanno paura di nessuno, la storia è lì, ad un passo, e c'è un'intera generazione che ha voglia di vivere le emozioni che solo la massima serie sa regalare e non più di farsele raccontare.
Servirà un'impresa, ma questo si sapeva dal primo turno. Ora è il momento di dare nuovamente tutto sul campo. Per una maglia, per una città, per una provincia che oggi più che mai stanno dimostrando di meritare un traguardo meraviglioso.