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Rissa al "Barbera", la Procura FIGC apre un’inchiesta dopo Palermo-Catanzaro: cosa succede ora

di Alessandro Nidi

La semifinale di ritorno dei playoff di Serie B tra Palermo e Catanzaro continua a far discutere anche dopo il triplice fischio. Gli episodi di violenza e le tensioni scoppiate sugli spalti dello stadio “Barbera” sono infatti finiti sotto la lente della Procura FIGC, che ha avviato ulteriori accertamenti per ricostruire quanto accaduto durante e dopo il match vinto 2-0 dai rosanero.

Nonostante il successo davanti al proprio pubblico, il Palermo non è riuscito a ribaltare il pesante 3-0 subito nella gara d’andata al “Ceravolo”, permettendo così al Catanzaro di conquistare la qualificazione. A far passare in secondo piano il risultato sportivo sono però state le scene di caos registrate in tribuna autorità, dove si sono verificati scontri e momenti di forte tensione che ora saranno analizzati dagli ispettori della Procura federale guidata da Giuseppe Chiné.

Nel comunicato ufficiale, il Giudice sportivo Emilio Battaglia ha spiegato di aver disposto un supplemento d’indagine per acquisire testimonianze e materiale audio-video utile a chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Solo al termine dell’istruttoria saranno eventualmente decise le sanzioni nei confronti dei tesserati coinvolti negli episodi avvenuti sugli spalti.

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche il lancio di un petardo indirizzato verso alcuni componenti della squadra calabrese mentre rientravano negli spogliatoi per festeggiare il passaggio del turno. L’esplosivo sarebbe caduto vicino a un fisioterapista dello staff giallorosso, aumentando ulteriormente la tensione nel post partita.

Nel frattempo, il Giudice sportivo ha già adottato i primi provvedimenti legati agli episodi avvenuti sul terreno di gioco. Al Palermo è stata inflitta una multa da 20mila euro per il lancio di bottigliette, fumogeni e petardi sia in campo sia verso l’arbitro Matteo Marcenaro e i suoi assistenti al termine della gara. Contestate anche espressioni offensive rivolte agli ufficiali di gara da parte di un tesserato dei siciliani.

Sul fronte disciplinare, il centrocampista Antonio Palumbo è stato squalificato per due giornate e multato di 5mila euro dopo l’espulsione rimediata durante la partita. Un turno di stop anche per Pierozzi, per il collaboratore tecnico del Catanzaro Agnelli, per quello del Palermo D’Angelo e per il preparatore atletico rosanero Alimonta.


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