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Retroguardia in affanno: allarme difesa per il Catanzaro

di Alessandro Nidi

Il Catanzaro sta attraversando un periodo di fragilità difensiva che merita attenzione. Se guardiamo al bilancio complessivo della stagione, la squadra ha subìto 38 gol in 31 partite, poco più di uno a gara, un dato che fino a metà febbraio faceva sperare in una certa solidità. Tuttavia, negli ultimi sei incontri, tra il 21 febbraio e il 21 marzo, il quadro cambia radicalmente: 12 reti incassate, una media di due a partita, che segnala un evidente peggioramento rispetto ai mesi precedenti.

Questa fase negativa è accompagnata da episodi ricorrenti di disattenzione. Dopo l’ultima partita senza subire reti, datata 14 febbraio contro il Mantova, la porta del Catanzaro ha cominciato a essere violata con regolarità. Prima, infatti, la squadra aveva collezionato tre clean sheet consecutivi, con successi netti su Reggiana e Pescara, e il quarto su cinque partite considerando la sfida interna con la Sampdoria. Quel periodo lasciava intravedere un reparto difensivo affidabile, in grado di assicurare equilibrio alla squadra.

Dopo tale parentesi, però, i palloni raccolti in fondo al sacco sono giunti per via di una combinazione di leggerezze e meriti dei rivali. Alcuni gol sono frutto di errori evitabili, come disimpegni approssimativi o cali di concentrazione, mentre altri sono opera della qualità degli avversari, abili a sfruttare ogni minima occasione.

Questa statistica mette a nudo la fragilità della tenuta difensiva, che rappresenta, ad oggi, il tallone d’Achille delle Aquile. Nel corso della stagione, l’attacco ha spesso garantito un equilibrio con una media di gol relativamente costante, ma, quando non si riesce a segnare più degli avversari, la debolezza difensiva diventa un ostacolo insormontabile. L’analisi degli ultimi sei incontri mostra chiaramente che l’obiettivo primario nelle prossime gare deve essere quello di ridurre le disattenzioni, migliorare i tempi di intervento e ritrovare compattezza di reparto.

In vista della parte conclusiva della regular season, la sfida principale per il Catanzaro non è solo quella di segnare, ma anche di proteggere la porta con continuità. Il reparto difensivo deve ritrovare sicurezza e capacità di gestione delle fasi critiche: la graniticità dei mesi precedenti dimostra che la squadra può farlo.

Occorre, però, un lavoro costante su concentrazione, posizionamento e comunicazione tra reparti: soltanto così sarà possibile affrontare le prossime sfide con maggiore serenità e cullare il sogno promozione.


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