Pareggio giusto, Aquilani orgoglioso dei suoi ragazzi
Fonte: A cura di Vincenzo Muscolo
Mister Aquilani è orgoglioso, nonostante il quarto pareggio di fila, l'1-1 in terra campana e una pareggite che sembra non passare, questa volta il pari ha un sapore diverso rispetto alle beffe subite all'ultimo respiro contro Monza, Avellino e Modena e il tecnico romano lo sottolinea: "Credo che sia un pareggio diverso dagli ultimi che abbiamo subito, è un pareggio giusto. Non meritavamo sicuramente di perdere questa partita. Abbiamo fatto veramente una partita importante. Perdo anche gli aggettivi verso i miei giocatori perché continuano a crescere e a credere in quello che proponiamo."
Il riferimento alle ultime gare ritorna, con i racconti degli aneddoti e le espressioni simpatiche che Aquilani ha utilizzato in allenamento per alleggerire i suoi ragazzi:
" Rispetto a quella partita siamo un’altra squadra, con più consapevolezza, cresciuta individualmente e collettivamente. Scherzavo con i giocatori in settimana e dicevo loro: questo non sei te, era tuo fratello. Abbiamo fatto dei progressi notevoli. Venivamo da tre pareggi che sono state per noi mazzate, in cui meritavamo la vittoria subendo gol all’ultimo secondo. Oggi è giusto il pareggio, siamo contenti e andiamo avanti."
Aquilani sottolinea anche la prestazione e l'atteggiamento del pupillo scuola Milan e in ottica Nazionale Liberali: "Mattia è un giocatore che è cresciuto in maniera esponenziale, un ragazzo per bene, che è venuto a Catanzaro con la testa giusta a costo di aspettare, perché all'inizio ha fatto un po' di fatica, però adesso sta facendo delle prestazioni importanti ".
Una partita molto equilibrata, merito anche della prestazione della Juve Stabia:"Sapevamo che era una partita difficile. Non è facile venire qui e tenere in mano la partita con una squadra molto giovane, mancavano diversi giocatori. Voglio sottolineare la prova dei ragazzi perché è stata una prova di alto livello"
Una domanda interessante da parte di un collega prende spunto dai dibattiti che sono nati dopo la cocente e ancora dolorosa eliminazione della Nazionale Italiana dai play-off mondiali, si riflette su quanto la Serie B possa diventare fondamentale come serbatoio di talenti per il grande calcio, così come è stato per tanti anni, quando nelle grandi piazze della serie cadetta crescevano futuri campioni del mondo o calciatori che hanno scritto la storia del nostro calcio.
Aquilani è convinto di questo e difende l'operato dei Giallorossi con i giovani italiani: "Abbiamo il più alto minutaggio della Serie B. Oggi giocavano tre under dall’inizio, domenica scorsa cinque. Ci vuole coraggio, perché il ragazzo ti toglie un po’ di peso specifico in un campionato fisico. Io ho dei giovani bravi che faccio giocare perché lo meritano, non perché qualcuno mi impone di farlo. In un momento così per il calcio italiano, chi guarda il Catanzaro qualcosina trova."
Il Catanzaro può essere soddisfatto e il mister traccia la linea da seguire per i prossimi impegni e per i play-off, parola d'ordine PERSEVERANZA: "Siamo una squadra che non molla mai, che prova a giocare fino all’ultimo minuto. Le nostre componenti si basano sul credere in qualcosa e proporlo. Sono ragazzi che stanno andando oltre quello che è l’obiettivo iniziale, continuando a lavorare molto forte in allenamento."