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Mattia Liberali da urlo in Nazionale: talento e personalità nella notte europea dell'U19

di Alessandro Nidi

Nella cornice calda del “Ceravolo” di Catanzaro, l’Italia U19 regala spettacolo e batte 3-0 l’Ungheria nella gara d’esordio della fase élite di qualificazione europea. Davanti a circa 3mila spettatori, la squadra guidata da Alberto Bollini parte con il piede giusto e si prende la vetta del gruppo 6 grazie alla miglior differenza reti, davanti alla Turchia.

Tra i protagonisti più attesi c’era Mattia Liberali e il talento del Catanzaro non ha deluso, offrendo una prestazione completa proprio davanti al suo pubblico. Schierato da trequartista alle spalle del tridente offensivo, ha giocato praticamente tutta la partita, uscendo solo negli ultimi scampoli di gara, confermando personalità e centralità nel sistema di gioco azzurro.

La sua è stata una prova di qualità e incisività: sempre nel vivo del gioco, ha dettato i tempi e creato superiorità tra le linee. Il suo contributo è stato anche concreto, con l’assist per il raddoppio azzurro su calcio d’angolo, disegnando il pallone perfetto per la doppietta di Idrissou.

A questo si aggiungono almeno un paio di occasioni personali, con conclusioni dalla distanza che hanno sfiorato il gol, negate solo dagli interventi del portiere ungherese.

L’Italia ha dominato la gara sin dalle prime battute, trovando il vantaggio allo scadere del primo tempo e gestendo con maturità nella ripresa, prima di chiudere definitivamente i conti con altre due reti. Un successo netto, che lancia gli Azzurrini nella corsa verso la qualificazione alla fase finale dell’Europeo U19, in programma in Galles dal 28 giugno all’11 luglio. Il prossimo impegno sarà contro la Slovacchia a Cosenza sabato 28 marzo, prima della sfida decisiva contro la Turchia nuovamente al “Ceravolo” martedì 31 marzo. A entrambi i match sarà possibile assistere con biglietto gratuito, richiedibile attraverso la piattaforma ticketing.figc.it.

Per Liberali, disputare questo match proprio a Catanzaro ha avuto un significato speciale. Dopo aver lasciato il Milan per trovare maggiore spazio, la città calabrese rappresenta oggi il suo punto di partenza nel calcio dei grandi. Qui ha trovato fiducia, continuità e un ambiente che gli sta permettendo di crescere senza pressioni eccessive.

Classe 2007, cresciuto proprio nel vivaio rossonero, è stato a lungo considerato uno dei migliori talenti italiani della sua generazione. Tecnica, visione e capacità di saltare l’uomo lo hanno reso protagonista anche con le nazionali giovanili, fino al successo all’Europeo U17 nel 2024.

La prestazione contro l’Ungheria è la fotografia del suo momento: un giocatore in crescita, capace di incidere con qualità e concretezza. A Catanzaro è già protagonista, in azzurro sempre più centrale. Il futuro, per lui, sembra solo questione di tempo. O, forse, è già adesso


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