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Catanzaro, la classifica non conta più nulla: contro il Monza senza paura

di Antonino Iorfida

Alla vigilia dei due incontri con il Palermo ci si è soffermati troppo sulla distanza in classifica tra la squadra di Pippo Inzaghi e quella di Aquilani. Parametri che nei playoff contano, ma fino a un certo punto. I rosanero sono stati eliminati pur potendo contare su due risultati sui tre disponibili, forte proprio di una posizione in graduatoria migliore. Il campo, unico giudice competente, ha detto tutt'altro, mostrando differenze di organizzazione nette, forse anche troppo.

Al Ceravolo, nella giornata di domani, è atteso il Monza. I favori del pronostico sono dei brianzoli, ma ormai la dura lezione impartita da Iemmello e compagni impone prudenza. Il club di Bianco è una squadra che ha a disposizione alcuni tra i migliori calciatori della categoria, un organico ampio che potrà permettere di cambiare completamente assetto senza, però, un'evidente calo di qualità negli undici in campo.

Dany Mota, Cutrone, Petagna, Pessina e Colpani, per citarne alcuni, potrebbero tranquillamente disputare la Serie A. Un vantaggio importante che però dovrà scontrarsi con la forza di una delle squadre con il miglior gioco dell'intera categoria. L'organizzazione e l'imprevedibilità, dinamiche che Aquilani ha introdotto nel suo gruppo potrebbero fare la differenza, così come durante la semifinale contro i rosanero.

Sarà fondamentale, per i giallorossi, non sbagliare l'andata in casa. Puntando tutto sull'entusiasmo di un pubblico che ha seguito i suoi colori con orgoglio, portandoli in giro per l'Italia. L'impegno si prospetta più complesso, ma non esiste limite che non si possa superare. 

Catanzaro, spiega le ali e vola, così come un'Aquila. Per chi c'è stato sempre, per chi ti ha sostenuto nei periodi più bui, per le generazioni che la Serie A non l'hanno vissuta, se non nei racconti di padri e nonni. La storia la fa solo chi ci crede.


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