Catanzaro, Antonini non si nasconde: “Serie A? Ci proverò”
A pochi giorni dalla finale di ritorno dei playoff di Serie B, Matias Antonini si proietta in avanti e lancia la sfida per la prossima stagione attraverso un messaggio denso di emozione e determinazione, affidato ai propri canali social ufficiali.
Il difensore del Catanzaro non ha nascosto la profondità del dolore sportivo per un traguardo storico accarezzato a lungo e svanito sul più bello: “Quando arrivi così vicino a fare la storia e alla fine non ci riesci è come se si formasse una ferita, che solo il tempo trasformerà in una cicatrice”. Un segno che il calciatore dichiara di voler portare sempre con sé, non come un peso, ma “come segno di forza, come stimolo in più nel momento di difficoltà, quando tutto sembra andare storto. Ci proverò un’altra volta”.
L'analisi del difensore è partita da lontano, da un percorso personale fatto di sacrifici vissuti scalando i gradini del calcio italiano, un obiettivo intimo in cui inizialmente in pochissimi credevano. La svolta, tuttavia, è arrivata con lo sbarco in Calabria.
“Da quando sono arrivato a Catanzaro non ero più solo a sognare la Serie A”, ha confessato Antonini, sottolineando come l'ultima annata calcistica abbia regalato sensazioni uniche rispetto al passato. “Quest’anno però è stato diverso. Questa stagione più delle altre si è creato qualcosa di magico, di diverso e unico”. Il rammarico per l'epilogo resta forte e, ammette il giocatore, forse non svanirà mai del tutto, ma la consapevolezza del cammino fatto rimane intatta.
Il post social del calciatore si è trasformato in un profondo ringraziamento verso un intero ambiente che ha saputo marciare compatto per mesi, dentro e fuori dal rettangolo verde.
Antonini ha descritto una perfetta osmosi che ha unito ogni singola componente del club: “Eravamo una cosa sola, la nostra grande società, la curva e tutta la tifoseria, il mister e il suo staff, la squadra e tutti quelli che non si vedono in copertina”. Un'unione d'intenti che ha impressionato l'intera penisola durante le partite casalinghe e le trasferte: “Eravamo un blocco unico, il popolo giallorosso, ovunque... Hanno capito la nostra forza, la nostra unione ed è stato bellissimo vivere tutto ciò”.