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Avellino - Catanzaro 1-1, Iannarilli risponde a Iemmello

di Rocco Calandruccio

Altro pareggio per il Catanzaro di mister Aquilani. Il secondo consecutivo, il secondo beffardo. Dopo il colpo al cuore subito contro il Monza al Ceravolo, arriva un’altra doccia gelata al Partenio-Lombardi, dove i giallorossi lasciano altri due punti contro un Avellino che trova un pari insperato allo scadere, addirittura con il proprio portiere Iannarilli. Il Catanzaro, nonostante le assenze, si presenta con il solito atteggiamento: squadra corta, palleggio pulito, personalità. Il primo tempo scorre equilibrato, qualche occasione da una parte e dall’altra, ma nessuno riesce a sbloccarla. Alla mezz’ora, però, arriva la prima tegola per le aquile: Petriccione è costretto a lasciare il campo per infortunio.

Nella ripresa l’Avellino parte forte, spinge, crea, mette pressione. Pigliacelli risponde presente, e il Catanzaro regge l’urto con ordine e compattezza. La svolta arriva al minuto 60: corner di Pontisso, Iemmello  colpisce indistrubato al volo dall'interno dell'area, trovando un gol da bomber vero quale è.  Gli irpini provano a reagire e nell’ultimo quarto d’ora arriva l’episodio che può cambiare tutto: Brighenti strattona Favilli in area, rigore e doppio giallo. Dal dischetto va lo stesso Favilli, ma Pigliacelli compie il miracolo che sembra indirizzare la partita verso una vittoria pesantissima. Sembra fatta. Sembra notte fonda per l’Avellino. Ma il calcio, si sa, ama ribaltare le certezze. Allo scadere dei quattro minuti di recupero, gli irpini tentano l’assalto finale con tutti gli effettivi. Tra questi c’è anche Iannarilli, tornato titolare dopo tanto tempo. Ed è proprio lui a scrivere la pagina più incredibile del pomeriggio: stacco perfetto, Pigliacelli non trattiene, la palla supera la linea. Il Partenio esplode, il Catanzaro crolla nella delusione. Iannarilli come Rampulla, come Taibi: un pomeriggio da incorniciare per lui, una beffa atroce per i giallorossi.

Nonostante tutto, Iemmello e compagni restano saldi al quinto posto. E da domani la testa andrà al recupero casalingo con il Modena: un’occasione d’oro per allungare proprio sugli emiliani e riprendere il passo. L’Avellino, grazie a questo punto, vede la salvezza sempre più vicina e può permettersi di lanciare un’occhiata anche alla zona playoff: difficile, sì, ma non impossibile. Il Catanzaro non deve preoccuparsi: la squadra c’è, l’identità pure. Mancano gli episodi, quelli che oggi girano storti e che domani dovranno essere portati dalla propria parte. Perché il percorso di crescita passa anche da queste ferite, da queste lezioni che bruciano ma forgiano un gruppo protagonista di una stagione fin qui straordinaria.

IL TABELLINO 

MARCATORI: Iemmello (C), Iannarilli (A).

AVELLINO (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti (64’ Insigne), Simic, Enrici, Sala; Sounas (78’ Le Borgne), Palmiero, Kumi (46’ Missori); Palumbo (64’ Favilli); Russo, Biasci (64’ Patierno). A disposizione: Pane, Sassi, Tutino, Pandolfi, D’Andrea, Armellino, Besaggio, Fontanarosa. All.: D. Ballardini.

CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Brighenti, Antonini, F. Jack (85’ Verrengia); Favasuli, Pontisso (78’ Buglio), Petriccione (30’ Pompetti), Di Francesco (78’ Frosinini); Liberali (78’ Esteves), Rispoli; Iemmello. A disposizione: Marietta, Borrelli, Esteves, Bash, Oudin, Koffi, Ardizzone. All.: A. Aquilani.

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza.

ASSISTENTI: Mattia Politi di Lecce e Andrea Bianchini di Perugia.

QUARTO UOMO: Bruno Spina di Barletta.

VAR: Alessandro Prontera di Bologna.

AVAR: Federico Dionidi di L’Aquila.

AMMONITI: Petriccione (C), Russo (A), Sounas (A), Cancellotti (A), Brighenti (C), Pontisso (C), Di Francesco (C).

ESPULSI: Brighenti (C).

NOTE: Recupero: 4’ pt, 4’ st.


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