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Arditi, il ritorno a Catanzaro è possibile: con Turati per spiccare definitivamente il volo.

di Vincenzo Muscolo
Fonte: A cura di Stefano Muscatello

Il futuro di Gabriele Arditi potrebbe nuovamente tingersi di giallorosso. L'attaccante calabrese, nato il 13 ottobre 2006, dopo sei mesi estremamente positivi vissuti in prestito al Siracusa, è pronto a fare ritorno al Catanzaro, società che ne detiene il cartellino e che potrebbe decidere di puntare su di lui già nella prossima stagione.

Per il giovane centravanti si è trattata di un'esperienza importante sotto tutti i punti di vista. Con la maglia aretusea, Arditi ha collezionato 16 presenze, realizzando 4 reti e servendo 2 assist, numeri che raccontano solo in parte il contributo offerto dal classe 2006. A colpire addetti ai lavori e tifosi sono stati soprattutto i suoi movimenti senza palla, la capacità di dialogare con i compagni e l'intelligenza tattica mostrata nonostante la giovane età.

Caratteristiche che hanno fatto emergere il profilo di una punta centrale moderna, capace non soltanto di finalizzare ma anche di partecipare attivamente alla costruzione della manovra offensiva. Un percorso di crescita accompagnato da due ammonizioni e da tante prestazioni mature, spesso al servizio della squadra.

Al Catanzaro, inoltre, Arditi ritroverebbe Marco Turati. L'attuale tecnico giallorosso lo conosce bene e lo ha già allenato in una stagione complessa ma allo stesso tempo fondamentale per la formazione del giovane attaccante. Un rapporto tecnico che potrebbe rappresentare un vantaggio importante in vista del prossimo campionato, permettendo al ragazzo di inserirsi rapidamente nei meccanismi della prima squadra.

La società calabrese continua a monitorare con attenzione la crescita dei propri giovani più promettenti e Arditi rientra certamente tra questi. I margini di miglioramento sono evidenti, così come la sensazione che il talento non manchi.

La domanda che molti tifosi iniziano a porsi è inevitabile: può essere lui il futuro Pietro Iemmello? Il paragone è certamente impegnativo e prematuro, considerando ciò che il capitano ha rappresentato e rappresenta per il Catanzaro. Tuttavia, Arditi possiede alcune caratteristiche che fanno ben sperare: senso del gol, intelligenza calcistica e una mentalità che sembra già da professionista.

Il tempo darà le sue risposte. Intanto il Catanzaro si ritrova tra le mani un attaccante del 2006 che ha dimostrato di saper reggere la pressione del calcio dei grandi e che, passo dopo passo, sta costruendo il proprio futuro. Magari proprio sulle orme del suo illustre predecessore.


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