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Quistelli, il diesse che fa gola in Serie B e Lega Pro

di Rocco Calandruccio

Umberto Quistelli oggi è uno di quei profili che nel sottobosco del calcio italiano fanno rumore senza alzare la voce. Giovane, preparato, con un passato formativo importante al Lecce, Messina , Bisceglie e un’esperienza all’estero che gli ha dato spessore internazionale, il diesse barese è entrato nel mirino di diverse società di Lega Pro e Serie B, realtà che cercano figure capaci di costruire e non solo di gestire. In un momento storico in cui i club ambiziosi puntano su competenza, sostenibilità e valorizzazione dei talenti, Quistelli rappresenta esattamente quel mix di visione e pragmatismo che serve per aprire un ciclo. Il suo nome circola da settimane negli ambienti tecnici, dove viene apprezzato per la capacità di leggere il mercato, per la rete di contatti costruita negli anni e per un approccio moderno alla gestione sportiva. Non è un caso che più società abbiano chiesto informazioni: Quistelli porta con sé un metodo, una filosofia, un’idea di calcio che mette al centro i giovani, la programmazione e la crescita strutturale. Non cerca la ribalta, cerca il progetto giusto. E questo, nel calcio di oggi, vale più di qualsiasi slogan.

Dopo l’esperienza fuori dall’Italia, che gli ha permesso di confrontarsi con modelli organizzativi diversi e con un modo di fare scouting più analitico, Quistelli è pronto a rientrare per guidare un nuovo percorso tecnico. Il suo profilo piace perché unisce competenze manageriali e sensibilità calcistica: conosce le dinamiche dello spogliatoio, sa come costruire un gruppo, sa quando puntare su un giovane e quando affiancargli un leader. È un diesse che ragiona in prospettiva, che non spreca risorse, che lavora con una logica di sostenibilità. Una figura che molte società definiscono “da progetto”, non da emergenza. Il suo obiettivo è chiaro: trovare una realtà che voglia crescere, che abbia il coraggio di investire su idee e non solo su nomi, che voglia costruire un’identità tecnica riconoscibile. Una società che punti su un modello virtuoso, capace di valorizzare talenti e generare patrimonio. Esattamente ciò che oggi cercano diversi club di Lega Pro e Serie B, sempre più orientati verso figure giovani, competenti e con una visione internazionale.

Quistelli, dal canto suo, è pronto. Pronto a ripartire, a rimettere le mani su un progetto, a costruire una squadra che rispecchi la sua idea di calcio: sostenibile, ambiziosa, lungimirante. Il mercato dei direttori sportivi si muove, osserva, valuta. E il suo nome è lì, tra quelli che contano. Non per caso, ma per merito.


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