Cento volte Alessio Viola, un campione dentro e fuori dal campo
L’ultimo weekend calcistico ha regalato una pagina destinata a restare impressa nella memoria degli appassionati. Nel campionato di Promozione, girone B, un traguardo straordinario ha illuminato il cielo sopra Taurianova: Alessio Viola, trentasei anni, talento cristallino ed ex attaccante della Reggina, ha raggiunto quota 100 gol con la maglia dell’Academy Taurianova. Un numero che racconta molto più di una semplice statistica: è la storia di un ritorno, di un legame profondo, di un amore mai sopito per la propria terra.
Il suo centesimo sigillo è arrivato contro l’Africo. Una rete splendida, purtroppo inutile ai fini del risultato, con i giallorossi sconfitti 2-4 davanti al proprio pubblico. Ma quel pallone finito in rete ha avuto il sapore di un abbraccio collettivo, di un traguardo che va oltre la singola partita. Perché Alessio, per Taurianova, non è solo un bomber: è un figlio che è tornato a casa.
È qui che tutto è cominciato. È qui che, insieme al fratello Nicolas, ha mosso i primi passi, fino a spiccare il volo verso il settore giovanile della Reggina, con la quale ha fatto il suo esordio in Serie A. Da lì, una carriera vissuta con la valigia in mano e il cuore sempre acceso: Monza, Benevento, Carpi, Albinoleffe, Frosinone, Foggia, Taranto, Virtus Francavilla. Campi importanti, piazze calde, categorie prestigiose tra Serie B e Lega Pro, dove Viola ha lasciato il segno ovunque sia passato.
Quando ha deciso di chiudere il capitolo del professionismo, la strada lo ha riportato verso casa. Prima Cittanova, poi San Luca, sempre in Serie D. E infine la scelta più autentica, quella che nasce dal cuore: tornare a Taurianova per costruire qualcosa di suo, qualcosa che restasse. Così è nata l’Academy Taurianova, una realtà che mette i giovani al centro, che sogna in grande e che, grazie ai suoi gol, ha già riportato la città in Promozione.
Cento reti in tre stagioni. Cento volte Alessio ha fatto esplodere di gioia la sua gente. Cento volte ha dimostrato che il talento, quando incontra l’amore per la propria terra, può diventare un dono prezioso per un’intera comunità.
Viola è questo: un esempio dentro e fuori dal campo. Un uomo umile, generoso, innamorato della Calabria. Un punto di riferimento per i ragazzi che sognano il professionismo, la prova vivente che si può partire da paese di provincia e arrivare lontano, per poi tornare e restituire tutto ciò che si è imparato.
La sua è una favola moderna. Il campione che torna a casa, non per chiudere la carriera, ma per aprire un nuovo capitolo. Per dare, per costruire, per ispirare.
Complimenti, bomber Viola.
Grazie per ciò che rappresenti e per ciò che stai costruendo. Il calcio dilettantistico calabrese ha bisogno di storie come la tua per continuare a crescere.